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Si è tenuto ieri mattina, nella sala giunta, il secondo incontro tra i dirigenti scolastici del territorio e l’amministrazione comunale. Presenti l’assessore Stefano Prisco, l’assessore all’edilizia scolastica Salvatore Esposito, il sindaco Di Sarno, l’architetto Mena Iovine e l’architetto Monica D’Amore.

Sul tavolo tutte le criticità e le richieste da parte dei dirigenti per aprire la scuola a settembre in base alle linee guida emanate dal Ministero dell’Istruzione. Stando a quanto stabilito dal governo centrale, gli alunni devono essere collocati nelle aule con banchi monoposto e distanziati da un metro l’uno dall’altro e, ovviamente, devono avere lo spazio necessario per potersi muovere in sicurezza.  Ciò significa che se  ad esempio nelle attuali aule entravano 16 alunni, oggi al massimo ne potranno entrare 8 per aula.  Servono altri spazi, servono altre aule per ogni scuola: primo, secondo, terzo circolo e scuola media. Considerato che alcuni plessi scolastici, della scuola media e del primo circolo, sono allocati in appartamenti privati, la situazione si complica ulteriormente. Nelle linee guida si legge: “Le singole istituzioni scolastiche potranno riorganizzare, migliorare e valorizzare eventuali spazi già presenti a scuola attraverso interventi di manutenzione ordinaria o di “edilizia leggera” finalizzata alla manutenzione straordinaria, in accordo con gli Enti locali, creando spazi supplementari in aree all’aperto interne alla pertinenza scolastica, ove presenti, e limitatamente ai periodi in cui le condizioni climatiche lo consentano”. Una impresa non facile visto che per le misure di adattamento e adeguamento degli spazi il comune di Somma ha ottenuto solo 160mila euro: una somma davvero irrisoria se si vogliono risolvere tutte le criticità esistenti e gli atavici problemi conseguenti ad una edilizia scolastica ferma a oltre trent’anni fa. “E’ vero – interviene l’assessore Esposito- l’edilizia scolastica è un problema da sempre, ma noi  abbiamo fatto una inversione di tendenza. Abbiamo intercettato ed ottenuto fondi con i quali abbiamo potuto riqualificare  la scuola di via De Matha, la scuola di Termini, a breve avvieremo i lavori sul primo circolo. Intanto, abbiamo preso accordi con la Regione: verranno  a fare un sopralluogo e  cercheremo di recuperare la scuola di via Trentola. Io personalmente voglio vedere conclusa quell’opera che tra l’altro porta la firma di un grande architetto. Dobbiamo ridare dignità alle possibilità che ci sono state date che, oltre al grande sperpero di soldi pubblici, sono diventati la vergogna  per gli studenti ”

L’architetto Iovine, in collaborazione con l’architetto D’Amore, provvederà a stilare progetti e ad organizzare i primi adeguamenti per ogni singola scuola.

“Ci attiveremo in ogni modo- conclude il sindaco-  per aprire le scuole secondo i dettami della normativa post covid, faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità , individueremo tutti gli spazi sul territorio che potranno essere adeguati e messi a disposizione delle scuole. Intanto stiamo intercettando altri fondi per risolvere tutte le criticità esistenti da sempre. Oltre ai due milioni di euro sulla scuola di Via Roma, con un nuovo progetto presentato ne dovremmo ottenere altri tre e potremo, stando alle ultime indicazioni che ci sono pervenute, utilizzare  parte dei  fondi per l’efficientamento energetico  anche su tutte le strutture pubbliche. Ma non può essere fatto tutto e subito, è stata fatta una programmazione, sono stati fatti progetti e ottenuti fondi”

Tra pochi giorni seguirà ancora un incontro e ce ne saranno ancora altri. Per le scuola sarà una estate rovente…