
Volendo dar retta alle indiscrezioni, in ballo ci sarebbe la stessa tenuta della maggioranza Piccolo e il mancato raggiungimento del numero legale sarebbe solo un sintomo che prelude ad altre imminenti defezioni o prese nette di posizione. La seduta dovrebbe comunque tenersi domani, in seconda convocazione quando occorrerà, perché sia valida, solo la presenza di un terzo dei consiglieri.
Cinque assenze in maggioranza e la seduta prevista per ieri salta per la mancanza di numero legale mentre l’opposizione attende che si consumi l’ennesimo intoppo, ma fuori dall’aula. Per questa sera l’assemblea si riunirà in seconda convocazione alle 18, 30.
Tolto il malcontento che serpeggerebbe anche tra le fila di recenti alleati, uno dei motivi per cui l’assemblea è saltata avrebbe, molto o poco, a che fare con l’undicesimo punto all’ordine del giorno: una variazione di bilancio causata in parte dalle indennità percepite da sindaco, giunta e commissioni consiliari; ma anche con la modifica del documento unico di programmazione (punto 7) sul fabbisogno del personale.
«Lo definirei un flop quasi scontato, non mi sorprende – commenta Giuseppe Auriemme, consigliere di opposizione Pd – un segnale chiaro di tensioni e di conflitti nella maggioranza. In votazione c’erano le variazioni di bilancio causate in parte dalle indennità di sindaco, giunta e consiglio, oltre al Dup sul fabbisogno di personale e modalità di arruolamento tramite scorrimento delle vecchie graduatorie per il personale amministrativo. Temi forti, che hanno causato recenti “crisi” in giunta. I segnali non fanno presagire nulla di buono per i prossimi giorni. Ci chiediamo se qualcosa non abbia funzionato nella riunione di maggioranza di due giorni fa. In ogni caso noi di certo non faremo sconti a questa maggioranza che si contraddistingue per uno stato di crisi infinito».
«Un teatrino senza fine – lo definisce invece Vittorio De Filippo (Fratelli d’Italia) – dove i colpi di scena sono all’ordine del giorno. Il paradosso è che nel corso dell’ultima conferenza dei capigruppo la data del 4 novembre, ossia la prima convocazione di ieri, è stata quasi imposta alla luce dell’urgenza di alcuni atti da approvare e solo dopo aver sentito la disponibilità dei componenti la maggioranza. Mi pare evidente che i conflitti tra gruppi e consiglieri non trovano soluzione e sembrano, anzi, divenire ancora più articolati e complessi nell’ultimo periodo. È chiaro che ieri, dai banchi di maggioranza, è partito un chiaro e netto messaggio al sindaco Piccolo il quale, al di là di ogni smentita di circostanza alla quale si starà preparando, non potrà non tenerne conto. Intanto, abbiamo sicuramente due certezze: la prima è che con questa amministrazione non ci si annoia mai; la seconda è che a pagarne il prezzo più alto è solo Somma Vesuviana».



