Somma Vesuviana. Dalle proteste del Mezzogiorno una mobilitazione per i diritti sociali

Riceviamo e pubblichiamo

Le forze politiche progressiste e alcune realtà associative di Somma Vesuviana — Partito Democratico, Giovani Democratici, La Città Cambia, Gruppo consiliare Noi, Comitato Dema, ARCI Somma Vesuviana e Legambiente Somma Vesuviana — promuovono una giornata di mobilitazione e confronto sui diritti sociali, sul lavoro e sul futuro delle giovani generazioni.

Lunedì 26 ottobre, le studentesse e gli studenti dell’ITIS “E. Majorana” manifesteranno in mattinata nella piazza centrale del Comune per riaffermare il valore della scuola pubblica e il diritto a costruire il proprio futuro. Nel pomeriggio, alle ore 18:00, la mobilitazione proseguirà con un’assemblea pubblica aperta a tutta la cittadinanza presso il Giardino della Casa del Popolo, alla quale parteciperanno anche le studentesse e gli studenti del Liceo “E. Torricelli”.

La crescente ondata di proteste che attraversa il Mezzogiorno non può essere liquidata come semplice disordine pubblico né affrontata soltanto con misure repressive. Dietro le manifestazioni ci sono problemi strutturali e condizioni di vita sempre più difficili, che chiedono risposte politiche concrete.

A partire dai giovani, alle prese con precarietà lavorativa, salari insufficienti, difficoltà a rendersi autonomi e costi sempre più alti per studiare e vivere fuori sede, il malessere coinvolge interi settori della società. Gli autotrasportatori meridionali denunciano il peso dei rincari del carburante, gli olivicoltori pugliesi affrontano la crisi dei prezzi, in Sicilia si protesta per i costi dei collegamenti e le difficoltà logistiche, mentre la vertenza ex ILVA richiama l’assenza di una strategia industriale capace di tutelare lavoro e produzione.

A questo quadro si aggiunge la crisi della sanità pubblica, tra liste d’attesa, carenza di personale e servizi territoriali insufficienti. Mentre si indeboliscono servizi essenziali e aumentano le disuguaglianze, le risorse pubbliche devono essere orientate prioritariamente ai bisogni delle persone e delle comunità. Il diritto alla salute, all’istruzione e a un lavoro dignitoso deve tornare al centro delle scelte politiche ed economiche.

Di fronte a questo scenario, Somma Vesuviana sceglie di non rimanere inerte. La mobilitazione di lunedì rappresenta un’occasione per mettere in relazione le diverse vertenze, dare voce alle ragioni della protesta e costruire una risposta collettiva alle difficoltà che attraversano il territorio e l’intero Mezzogiorno.

L’assemblea pubblica del pomeriggio sarà uno spazio di confronto e dibattito per analizzare le cause della crisi, respingere ogni deriva repressiva e riaffermare la centralità dei diritti sociali e dei servizi essenziali. Le difficoltà di giovani, lavoratori, studenti e famiglie non possono essere affrontate isolando le singole vertenze, ma richiedono risposte comuni, investimenti e una rinnovata partecipazione democratica.

La cittadinanza e gli organi di informazione sono invitati a partecipare alla manifestazione della mattina, promossa dalle studentesse e dagli studenti dell’ITIS “E. Majorana” nella piazza centrale del Comune, e all’assemblea pubblica delle ore 18:00 presso il Giardino della Casa del Popolo di Somma Vesuviana.