Somma rinnova la tradizione dei fuochi di Sant’Antonio Abate tra Casamale e Rione Trieste

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Anche nel 2026 la città di Somma Vesuviana rinnova uno dei riti più antichi e identitari del territorio. Si tratta della festa di Sant’Antonio Abate, celebrata il 17 gennaio attraverso i tradizionali falò che animano i quartieri storici della città.   

Dal Casamale a Via Colle, Somma Vesuviana si prepara a vivere le celebrazioni in onore di Sant’Antonio Abate, con due fuochi distinti ma uniti dalla stessa fiamma: quella della fede e delle tradizioni più antiche e sentite dalla comunità.

Nel borgo antico del Casamale, la comunità si prepara all’evento con un triduo di preghiera, in programma dal 14 al 16 gennaio. In particolare, ogni mattina alle ore 9:00, presso la Chiesa Collegiata, si celebrano la Santa Messa e la coroncina, accompagnando spiritualmente i fedeli verso il giorno del santo.

Il momento culminante sarà sabato 17 gennaio 2026. Nel pomeriggio, a partire dalle 16:30, si terranno la benedizione degli animali e la processione del busto di Sant’Antonio Abate per le strade del borgo. Alle 18:00 seguirà la Santa Messa solenne, con la tradizionale benedizione del pane. Al termine della funzione religiosa, la comunità assisterà a una sacra rappresentazione di una scena della vita del santo, prima dell’atteso momento dell’accensione del falò.

I festeggiamenti a Rione Trieste.

Al Rione Trieste, si rinnova l’appuntamento con “O Fuoco ’e Sant’Antuono dint’ ’a curtina ’e Zì Riccardo”, giunto quest’anno alla 119ª edizione. Sabato 17, alle 17:30, presso la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, si terrà la Santa Messa in onore di Sant’Antonio Abate, celebrata da Don Francesco Feola. Subito dopo, alle 18:15, prenderà il via la processione del santo, con partenza da via Costantinopoli, passaggio per via Pigno e conclusione in via Colle.
La serata proseguirà alle 19:30 con lo spettacolo “I dodici mesi dell’anno”, a cura del gruppo “Ragazzi” di Zì Riccardo insieme alle Donne della Tammorra, un momento di forte richiamo simbolico e culturale. Alle 20:30 è prevista la benedizione del “fucarone”, alla presenza di Don Francesco Feola, seguita dall’accensione del grande falò, fulcro della manifestazione.

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