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a sinistra il ministro Costa e a destra il prefetto Romano
a sinistra il ministro Costa e a destra il prefetto Romano

Il ministro in visita nel municipio e al comando di polizia municipale ha commentato la situazione relativa alla gestione del personale nell’ambito dei controlli e alle bonifiche     

 

 

Terra Fuochi. Ieri il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha portato di persona i nuovi ritrovati della tecnologia al comando di polizia municipale di Pomigliano. Per l’occasione Costa è stato accompagnato dal viceprefetto Filippo Romano, commissario per la Terra dei Fuochi. “Nel mese di gennaio di quest’anno i roghi tossici di rifiuti tra le province di Napoli e Caserta sono stati circa 80 – racconta Romano – l’anno scorso nello stesso mese sono stati oltre 300. La netta diminuzione è dovuta al fatto che i controlli sono aumentati”. E controllare attraverso la tecnologia è probabilmente il modo migliore di operare in questa direzione. Costa ieri, alla presenza del comandante della municipale di Pomigliano, il colonnello Luigi Maiello, ha voluto visitare i luoghi dello sfregio ambientale e presiedere le operazioni di installazione delle nuove telecamere che sta distribuendo nei comuni campani flagellati dallo scarico indiscriminato di schifezze d’ogni sorta. Una “ronda” a cui hanno partecipato la vicepresidente del consiglio regionale, Veleria Ciarambino, e il sindaco di Pomigliano, Gianluca Del Mastro. L’attenzione è stata puntata su masseria Ciccarelli, dive da sempre si scarica senza sosta. Intanto a giudicare dai numeri le telecamere per la videosorveglianza ci sono e ne stanno anche arrivando altre in quantità. Il ministero dell’Ambiente le sta consegnando ai comuni della Terra dei Fuochi. Ieri il ministro Sergio Costa ne ha portate di persona 30 al comando di polizia municipale di Pomigliano. Finora ammontano a 24 i comuni del conglomerato Napoli-Caserta ai quali sono state date ben 500 telecamere ministeriali. Ma purtroppo c’è un problema di fondo: non c’è personale municipale a sufficienza in grado di gestirle al meglio. E non c’è nemmeno personale formato adeguatamente, cioè anche in grado di risolvere i vari problemi tecnici che subentrano nel corso dell’utilizzo degli apparecchi. “La richiesta di personale addetto all’osservazione delle telecamere – replica il ministro Costa – afferisce principalmente alla polizia municipale. Noi abbiamo ascoltato la richiesta dei sindaci per cui si stanno incrementando gli addetti. Per esempio già adesso il Comune di Pomigliano, da novembre, ha iniziato ad assumere nuovi vigili urbani. E lo stanno facendo anche i comuni vicini. Grazie alla legge di stabilità c’è stato lo sblocco delle graduatorie il che vuol dire che le assunzioni sono cominciate. La polizia municipale è la vera polizia di prossimità, che conosce il territorio, che sta lì da sempre. Quindi dare le telecamere non è un qualcosa che finisce lì. E’ un dare un qualcosa di operativo”. Telecamere ma non solo. Sono centinaia, forse migliaia, le discariche abusive superficiali oppure occultate sotto i terreni. Ma le bonifiche restano una chimera. “Le posso assicurare – risponde ancora Costa – che su tutto ciò che sono i siti di interesse nazionale, le discariche grandi per intenderci, abbiamo incrementato nel 2020 gli impegni e i lavori per il 900 %, quindi stiamo parlando di cose concrete. Abbiamo fatto un percorso significativo che sta camminando adesso. Abbiamo attivato una procedura molto più veloce. Non sono cose ancora molto visibili ma sono cose che si stanno facendo”.