A quanto pare la scuola è diventato un luogo pericoloso da frequentare. Ci sono ragazzi che non ne vogliono affatto sapere di restare seduti su una sedia e in un’aula ad imparare qualcosa.
Sì, d’accordo, sono adolescenti, magari con problemi familiari, ma non è un buon motivo per consentirgli di scaricare le frustrazioni lanciando matite e cestini addosso ai professori, o sferrando loro testate sui denti. Avranno pure tutte le ragioni, ma perché devono essere obbligati ad andare a scuola?
La ministra Fedeli ha tenuto a precisare che per gli alunni violenti non basta il pugno duro; vero. In certi casi sarebbe necessaria anche una ginocchiata nelle parti basse, così, giusto per convincerli che certe cose a scuola non si fanno.
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