Scoperti 300 furbetti del Reddito in 8 città dell’area acerrano-pomiglianese-vesuviana

0
3012

 

 

Reddito di cittadinanza. Camorristi & famiglia, parcheggiatori abusivi, rapinatori, truffatori e lavoratori irregolari. Oltre 5 milioni di euro sottratti indebitamente allo Stato dai 2441 “furbetti” individuati dai Carabinieri. Il bilancio dei risultati da giugno ad oggi

Dal mese di giugno i militari dell’Arma sono impegnati in una campagna di controllo e verifica sulla legittimità della percezione del reddito di cittadinanza che ha visto impegnati tutti i reparti territoriali, del Comando Carabinieri Ispettorato del Lavoro con la collaborazione dell’I.N.P.S.
Dalle verifiche effettuate sono emerse molteplici irregolarità che hanno portato ad arresti e denunce in varie parti del territorio.

on sono casi isolati e lo sanno bene i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli e quelli del Nucleo Ispettorato del Lavoro partenopeo.
Per questo motivo hanno approfondito per mesi le posizioni di migliaia di persone, specie quelle che per un motivo qualunque hanno avuto grane giudiziarie.
Ma anche infaticabili lavoratori “in nero” e addirittura elementi della criminalità organizzata.

2441 le persone alle quali è stato revocato il beneficio su tutto il territorio della provincia partenopea, 716 denunciati per truffa ai danni dello Stato.
Tra i denunciati 422 hanno pregiudizi penali e, di questi, ben 64 per associazione di tipo mafioso.

Tra i denunciati la maggioranza è italiana. Dei 716 segnalati alle Procure sono 673 i connazionali richiedenti mentre solo 43 gli stranieri: 394 gli uomini, 322 le donne.
Un danno erariale impressionante che raggiunge, spiccioli compresi, i 5.127.765,71 euro.
Dal venditore ambulante di calzini al rapinatore, dal garzone del bar al familiare del camorrista e al camorrista stesso.

Perché a sfogliare tra le centinaia di denunce fatte dai carabinieri spuntano anche persone legate alla criminalità organizzata. Una di queste è per esempio l’esponente di spicco del clan Frizziero. Sebbene fosse sottoposto alla detenzione domiciliare per associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione e diverse condotte aggravate dal metodo mafioso in materia di sostanze stupefacenti ed armi, l’uomo è risultato beneficiario indiretto del reddito dì cittadinanza che veniva percepito dalla moglie convivente.

Per la sola area che raggruppa i comuni di Castello di Cisterna, Acerra, Marigliano, Pomigliano, Brusciano, Somma Vesuviana, Casalnuovo di Napoli, Sant’Anastasia sono state controllate le posizioni di 579 nuclei familiari. Più di 300 i percettori indebiti denunciati, per un danno all’erario che supera i 350.000 euro.