Prevenire le Infezioni Trasmissibili Sessualmente; promuovere corretti stili di vita; innescare la consapevolezza di sé ai fini di una gestione ottimale dell’affettività.
Il Camper della salute sarà a Scisciano sabato mattina, 9 aprile, in piazza XX Settembre per l’attività i counseling con a bordo un team di specialisti in dermatologia, venereologia e psicologia, tra cui i dott. Orlando Zagaria e Raffaella Aruta.
Dopo la psicosi collettiva degli anni 80, il mondo occidentale sembra aver dimenticato l’HIV. Le statistiche, tuttavia, mostrano che l’AIDS che ne deriva costituisce una delle principali cause di malattie e morte tra gli adolescenti: negli Stati Uniti, ad esempio, da oltre 15 anni resta la sesta causa assoluta dei decessi tra i 15 e i 20 anni di età.
Come l’HIV, inoltre, anche le altre ITS o infezioni sessualmente trasmissibili – circa trenta, provocate da oltre venti diversi microrganismi – continuano a rappresentare una seria minaccia a causa della loro crescita, continua ed esponenziale, soprattutto tra i più giovani e infatti l’Organizzazione Mondiale della Sanità le considera uno tra i più seri problemi di salute pubblica, sia nei Paesi industrializzati sia in quelli in via di sviluppo.
Due dati su tutti: un adolescente su quattro contrae una ITS dopo un rapporto sessuale e sono ben 340 milioni all’anno i casi di ITS nei soggetti in età fertile. Questo perché, come registrano le statistiche, tra i giovanissimi sono sempre più in aumento i rapporti occasionali, spesso associati al consumo di droghe o all’eccesso di bevande alcoliche o a sintomi depressivi. Nel mondo digitalizzato, infatti, complice la rete che ha travolto qualsiasi tabù, i giovani sanno tutto ma capiscono poco o niente, e sono davvero troppi quelli che vivono la propria sessualità e l’affettività ad essa collegata senza pensare alle conseguenze, dalle gravidanze indesiderate ad infezioni con esiti nefasti quali – oltre l’HIV – l’epatite C o la sifilide che nella fascia d’età 15/25, anche in Campania, stanno registrando un costante e sensibile aumento.
Ne discende la necessità di implementare informazione e prevenzione, nei confronti di tutte le fasce della popolazione.
Nasce così il Progetto “La ragnatela di Venere”, una formidabile sfida educativa rivolta non solo alla prevenzione, ma anche a fornire ai giovani gli strumenti per la piena consapevolezza di sé come unicum, in cui testa/cuore/corpo si esprimano in termini di valore producendo corretti stili comportamentali e relazionali.
Organizzata dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, con il contributo della Regione Campania – Dipartimento della salute (Riferimento: Decreto del Commissario ad Acta n. 105 del 01.10.2014 Regione Campania – Implementazione della rete nazionale dei centri territoriali per la prevenzione primaria e la diagnosi precoce delle infezioni da HPV Linea progettuale 13.2: “Affezioni da HPV ed altre infezioni trasmissibili sessualmente: Interventi di prevenzione primaria, secondaria e per la diagnosi precoce delle affezioni da HPV”), la campagna di informazione e prevenzione contro le malattie sessualmente trasmissibili si avvale della direzione scientifica del Prof. Mario Delfino docente di dermato-venereologia presso la Federico II, e dell’apporto della Prof. Maria Triassi, direttore del Dipartimento universitario di Sanità pubblica, e della Prof. Gabriella Fabbrocini, componente del Consiglio Superiore di Sanità.
La Ragnatela di Venere si articola in programmi specifici e mirati: per le scuole, per i giovani in condizioni di limitazione della libertà personale (Cuori Ribelli), per gli adolescenti psicologicamente e/o socialmente a rischio affidati a strutture di accoglienza (Adolescenti in…forma), per il territorio (Camper della salute) e per il popolo del web (Giovani e salute, attraverso un uso educazionale del web e dei social).
Operativamente, dopo una fase preliminare di studio dei diversi contesti socio-territoriali, anche attraverso colloqui con i docenti/educatori e la somministrazione di questionari (anonimi, conoscitivi e valutativi), un team composto da specialisti dermato-venereologi e psicologi/psicoterapeuti, nonché esperti della comunicazione, incontra i giovani e procede alla comunicazione dei contenuti informativi ed educativi – sia con l’ausilio di supporti audiovisivi e/o cartacei, sia con modalità interattiva ed emozionale per tradurre la conoscenza in ambiti operativi – e ad attività di counseling.
“Circa la metà dei giovani approcciano alla relazione con l’altro sesso senza un’adeguata formazione alla gestione dell’affettività, spesso in modo disinvolto o ludico, senza cioè considerare il peso psicologico ed esistenziale che hanno le relazioni interpersonali, in particolare quelle amorose così dense di non poche conseguenze” spiega il Prof. Delfino, avvisando che “se è vero che le emozioni sono l’arcobaleno della vita, è altrettanto vero che la vita va difesa. Appare indispensabile, quindi, un forte impegno educativo che, senza demonizzazioni o terrorismo psicologico, stimoli la maturazione della sfera affettiva, ormai eccessivamente impoverita, e promuova sane abitudini relazionali e corretti stili di vita con particolare riguardo alla lotta alle dipendenze (alcol, fumo e droghe etc..)”. .
Partita dalle scuole del capoluogo partenopeo la scora primavera, la campagna è arrivata con successo nei Comuni di Nola, Eboli, Battipaglia, Portici e in questi giorni toccherà i comuni di Scisciano e Terzigno per poi proseguire.
In particolare, domani 30 marzo, alle ore 10,30, presso l’aula consiliare del Comune di Scisciano, si terrà un incontro istituzionale con operatori del sociale e dell’informazione, coordinato dall’assessore alla cultura e pari opportunità Giovanna Napolitano, che ha reso possibile l’evento, e dal dott. Mario Delfino. Il Camper della salute sarà quindi sabato mattina, 9 aprile, in piazza XX Settembre per l’attività i counseling con a bordo un team di specialisti in dermatologia, venereologia e psicologia, tra cui i dott. Orlando Zagaria e Raffaella Aruta.
(Fonte foto: rete internet)







