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Questa mattina il funzionario dell’ufficio ambiente del Comune, Luigi Pappadia, ha sporto denuncia contro ignoti: tonnellate di rifiuti trafugati. La loro presenza era stata documentata, con tanto di scorie tossiche in primo piano, da TeleAnastasia.


Sant’Anastasia Terra dei Fuochi? No, ha stabilito la maggioranza in Consiglio Comunale. Ma unica città dove qualche ignoto si preoccupa di rubare cumuli di rifiuti dove, come documentano alcune foto pubblicate da giorni sulla pagina facebook TeleAnastasia, campeggiavano sostanze arancioni inquietanti e non identificate, sì. Questa mattina l’architetto Luigi Pappadia, responsabile dell’ufficio ambiente, ha denunciato alla locale stazione dei carabinieri la rimozione del cumulo di rifiuti in via Casarea. «Mai successa una cosa del genere» – dice Pappadia.

Sì, è proprio così: un furto di rifiuti, proprio due giorni dopo la pubblicazione di un post su facebook a firma del sindaco Abete che spiegava come, dopo anni di incuria, la sua fosse stata l’unica amministrazione a intervenire in zona.  E in effetti di recente, ad opera della Gpn e di una ditta privata incaricata dal Comune di rimuovere scarti di amianto, un intervento c’era stato. Ma la caratterizzazione in programma sui rifiuti rimanenti, ossia le analisi per stabilire le modalità con le quali si sarebbe dovuto procedere alla rimozione, non c’è stato il tempo di farla. Prima che ciò potesse accadere, ignoti si sono preoccupati di ripulire l’area.

Di rubare i rifiuti. «Una cosa inquietante – dice il sindaco Abete – confidiamo nelle indagini, dopo la denuncia sporta questa mattina dal funzionario comunale, per comprendere chi avesse interesse a fare una cosa simile». Indagini a parte, l’ipotesi più plausibile è che chi aveva sversato quei materiali, dopo la pubblicazione delle foto su facebook, si sia preoccupato che, se intervento successivo ci fosse stato, gli scarti potessero essere tracciabili.