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Riceviamo e pubblichiamo

Il poke è un piatto hawaiano a base di pesce crudo, concepito inizialmente come antipasto ma che oggi si propone come portata principale e che spesso si fa accompagnare dallo smoothie, una bevanda a base di frutta o verdura, che si differenzia per vari aspetti dal “classico” frullato. Il poke è uno dei piatti principali della cucina hawaiana e sta facendo, da un po’ di anni, il giro del mondo: travolto da un’ondata di entusiasmo, paragonabile solo all’accoglienza riservata dai consumatori italiani al sushi, da oltre un decennio ai vertici delle nostre preferenze gastronomiche, è divenuto, in poco tempo, uno dei cibi di maggior tendenza in Italia, specie tra le nuove generazioni.

Dalla prossima settimana, anche Sant’Anastasia avrà la sua pokeria, ovviamente progettata – almeno inizialmente – per l’asporto: dall’intuizione e l’entusiasmo di tre giovani ragazzi, infatti, nascerà Carioca, che suggerisce, già dal nome, una cucina essenzialmente fusion, che si propone come culla del poke vesuviano: difatti, grazie al supporto del servizio delivery, sarà in grado di accontentare le richieste dai comuni limitrofi.

«In controtendenza con il momento drammatico che viviamo – ha affermato Ciro Corcione, uno dei tre giovani fondatori di Carioca – il nostro è più che un segnale, rappresenta una speranza, uno stimolo a non fermarsi, ad andare avanti. Un sogno a colori che si concretizza in un momento grigio e che, nelle nostre aspettative, potrà essere in grado di regalare un momento di golosa serenità ai nostri clienti, in attesa che questo momento, per l’appunto, drammatico, sia presto solo un ricordo».

Carioca è un simpatico pappagallo variopinto che si è fatto già conoscere, in questi mesi, sulle pagine social: l’auspicio è quello che possa spiccare il volo, così come tutte le altre attività ricettive e gastronomiche, purtroppo “ingabbiate” dalle ultime restrizioni.