Il risultato delle elezioni comunali di San Gennaro Vesuviano torna sotto la lente della giustizia amministrativa. Il Tar della Campania ha disposto una verifica sulle schede della sezione 8, dove dai verbali emergerebbe una differenza di 200 schede rispetto a quelle autenticate. L’incarico è stato affidato al prefetto di Napoli. La notizia è riportata dal Mattino.
La consultazione si è svolta il 24 e 25 maggio. Agostino Torino, candidato della lista civica “Siamo San Gennaro”, è stato eletto sindaco con 2.932 voti, pari al 44,48%. Iolanda Marrazzo, alla guida di “Alba Nuova”, ha ottenuto 2.886 preferenze, il 43,79%: tra i due candidati il divario è stato di appena 46 voti. Angela Rosaria Giugliano si è fermata a 773. L’affluenza ha raggiunto il 74%.
Marrazzo, assistita dagli avvocati Orazio Abbamonte e Guido Ciccarelli, ha impugnato la proclamazione del 26 maggio, segnalando presunte incongruenze nei verbali di quattro sezioni. Nella sezione 4, secondo il ricorso, le schede scrutinate e quelle residue totalizzerebbero 967 unità, contro le 997 autenticate. Nelle sezioni 1 e 2 sarebbe invece incompleto il conteggio delle schede non utilizzate.Il nodo principale riguarda la sezione 8: le schede scrutinate e quelle avanzate non arriverebbero a coprire tutte le 947 schede autenticate. Comune e altri soggetti interessati hanno sostenuto che si tratti di un errore materiale. Il collegio, con relatrice Daria Valletta, ha però ritenuto necessario un controllo diretto prima di decidere.
I verificatori dovranno acquisire verbali e tabelle di scrutinio della sezione 8 e, alla presenza delle parti, aprire i plichi sigillati per contare le schede residue. L’accertamento resterà circoscritto a quel materiale e non coinvolgerà le sezioni 1, 2 e 4. La relazione dovrà essere depositata entro trenta giorni, salvo proroga motivata. Il ricorso tornerà all’esame del Tar il 10 marzo.
