Oggi 14 gennaio si festeggia San Felice da Nola, santo festeggiato in tantissime città campane, in particolare a Nola e Cimitile
Tante sono le storie e le leggende che girano intorno a San Felice, ma una tra tutte racconta di quando un giorno, il giovane Felice, riuscì a liberare con una sua preghiera due uomini indemoniati. Una volta saputo il fatto, il governatore di Nola Archelao, lo arrestò con l’intento di interrogarlo. In quel momento Felice recitò una preghiera e una profonda voragine inglobò il tempio. In quel momento, incredulo, Archelao si gettò ai suoi piedi e gli chiese di essere battezzato. Da quel momento anche tutta la popolazione si convertì al Cristianesimo e Felice fu nominato primo vescovo di Nola.
Altra leggenda interessante è la “Leggenda del ragno”: Felice, inseguito da alcuni nemici, decide di nascondersi in una casa abbandonata per non farsi trovare. Riesce ad entrare passando per uno stretto pertugio e, una volta dentro, un ragno tesse una ragnatela per confondere i persecutori. Quest’ultimi, notando il ragno e la ragnatela, deducono che di lì non ci passi nessuno da giorni e quindi vanno via, permettendo al santo di salvarsi.
Ultima, ma non per importanza, è una curiosità legata al famoso “miracolo della liberazione dalla prigione”, celebrata tutt’oggi come simbolo di speranza e fede salda. La leggenda narra che un angelo apparve nella cella dove era detenuto il santo per liberarlo dalle catene, permettendogli di fuggire e di continuare la sua missione pastorale.
Inoltre, nel paese di Cimitile, si svolge l’attesissima processione in suo onore. L’evento prevede che la statua di San Felice venga portata in giro per le strade, accompagnata da un coro composto da fedeli e bambini, intonando l’inno al Santo.
Questo è un momento molto sentito da tutta la comunità ed è un momento di unione, che permette alle persone di sperare ancora in qualcosa.



