Da qualche tempo gli insegnanti sono vittime di aggressioni continue da parte di genitori e ragazzi. È accaduto a Castello di Cisterna, dove una madre, colpita dalla cosiddetta “sindrome della leonessa” assale un’insegnante.
CASTELLO DI CISTERNA – La storia si ripete: ancora un’aggressione ai danni di un insegnante, questa volta a Castello di Cisterna. La docente, della scuola Primaria Leonardo Sciascia, sarebbe stata pestata dalla mamma di un alunno in quanto “colpevole” di aver bloccato il ragazzo intenzionato a picchiare un compagno.
L’episodio è avvenuto sull’uscio dell’ingresso della suddetta scuola. La madre, infuriata e senza sentire ragioni, sferra una “raffica di schiaffi” colpendo violentemente l’insegnante e, non contenta, assale anche una collega che tenta di proteggerla. La docente sta ancora digerendo, non gli schiaffoni, ma il senso di delusione e sdegno per l’accaduto.
L’assessore alla pubblica istruzione, Maria Luigia Villano, ha espresso la sua piena solidarietà attraverso un post su facebook: “Non c’è mai una giusta motivazione per utilizzare l’aggressività come mezzo comunicativo. La mia piena solidarietà va a quella maestra buona e premurosa vittima di un gesto deprecabile”.
Da qualche tempo, la cronaca nazionale è caratterizzata da aggressioni che vedono protagonisti i genitori e ragazzi contro gli insegnanti, come di recente è accaduto a Villaricca. Benvenuti nella scuola moderna. Una scuola in cui gli insegnanti vengono umiliati e minacciati. Un luogo che dovrebbe essere fonte di dialogo, confronto e, soprattutto, incontro con l’altro lascia, invece, posto alla violenza cieca e gratuita.

