Pomigliano, elezioni: Caiazzo divorzia da Russo e si candida. In quattro per un incarico da sindaco    

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E’ giunta ad appena ventiquattro ore dalla scadenza per la presentazione della candidature (l’ultima chiamata è fissata alle 12 di oggi) l’ufficializzazione del divorzio del presidente del consiglio comunale, Maurizio Caiazzo, dal sindaco uscente, Raffaele Russo, che ha da poco lanciato la candidatura a primo cittadino dell’attuale vicesindaco, Elvira Romano, 45 anni, avvocato, esponente di punta nel territorio di Forza Italia ma ora approdata in una compagine civica composta da sei liste, Lello Russo, Forza Pomigliano, Quartieri al Centro, Millesettecento99, Riformisti Pomigliano e Idee e Movimento. Intanto ieri mattina Caiazzo, 59 anni, imprenditore, ha annunciato la costituzione di una coalizione che lo ha appena designato candidato sindaco. Si tratta di un raggruppamento di centrodestra composto da due partiti, Udc e Fratelli d’Italia, ma caratterizzato da forze civiche in rappresentanza di quattro liste, Area Moderata, Pomigliano Ecologista, Vivere Pomigliano e Prima Pomigliano. Caiazzo oltre a definire la sua compagine “moderata” l’ha soprannominata “coalizione del buon governo”. “Dopo dieci anni di presidenza del consiglio comunale – il suo messaggio – non potevo far mancare il mio contributo all’ulteriore crescita che è chiamata a fare la nostra città”. Sul divorzio dal sindaco uscente il presidente dell’assemblea cittadina non si è voluto pronunciare. Ma il fatto che abbia deciso di correre con un suo gruppo costituisce un dato politico locale di non poca rilevanza in vista delle elezioni che si terranno tra un mese. Per dieci anni l’esponente moderato è stato presidente del consiglio comunale nonché fedelissimo alleato del sindaco Russo, sempre pronto a difenderlo pubblicamente o a partecipare con lui a popolari battibecchi fino al limite, e anche oltre, dello scontro durissimo con i consiglieri comunali dell’opposizione di sinistra e del Movimento Cinque Stelle. Ora però la rottura è insanabile tra i due. Caiazzo ha provato fino all’ultimo a ricomporre la spaccatura. Ma alla fine il suo guanto di sfida è stato di quelli sferzanti: si è candidato a sindaco con ben sei liste. A ogni modo il solo commento che si è lasciato scappare circa la separazione dal sindaco uscente punta sul fatto che la compagine di Raffale Russo si presenterebbe “frantumata e indebolita”. Di recente hanno mollato Russo, che intende farsi eleggere consigliere comunale in qualità di “padre putativo della sua coalizione”, tre assessori: Pasquale Sanseverino (Patrimonio, Fondazioni e Partecipate), Vincenzo Caprioli (Bilancio), e Raffaele Sibilio (Urbanistica e Lavori Pubblici). Quest’ultimo con la sua civica, Nuove Generazioni, ha aderito alla coalizione frutto dell’alleanza tra Movimento Cinque Stelle e PD. A Pomigliano saranno quindi quattro, a meno di sorprese, i candidati a sindaco. Con Caiazzo ed Elvira Romano ci sono Vincenzo Romano, 45 anni, avvocato, mollato a sua volta da Italia Viva e a capo di tre civiche, Città che Vale, Futura e Più Pomigliano, e Gianluca Del Mastro, 46 anni, docente universitario e presidente dell’Ente Ville Vesuviane. Del Mastro è sostenuto da una coalizione coesa e ampia: M5S, PD, Verdi e le civiche Rinascita, 2020, Idea Pomigliano, Pomigliano Giovanile, Pomigliano Solidale e Nuove Generazioni.