Un attacco con accuse molto pesanti. Il padre di Valeria Ciarambino esce allo scoperto mettendoci la faccia e smentisce il post pubblicato su Facebook
“Una persona racconta che ieri pomeriggio una personalità politica di rilievo regional-nazionale, nostra concittadina, insieme col coniuge si è recata al centro vaccinazioni di via Locatelli, ha saltato la fila e ha fatto vaccinare il proprio genitore: bellissimo esempio della nuova casta”. E’ il post pubblicato ieri da un iscritto del gruppo Facebook “Pomigliano Indignata”, un racconto che sta facendo alimentare polemiche. Poco dopo questa pubblicazione però, evidentemente sentitosi chiamato in causa, il padre di Valeria Ciarambino, Pasqualino, 78 anni, ha smentito questo stesso post rispondendo sul suo profilo Facebook. “Una volta nel centro vaccinale – ha spiegato il genitore della vicepresidente M5S del consiglio regionale – mi è stato fatto notare che non avevo con me l’anamnesi che si compila quando ci si inserisce in piattaforma per cui mio genero ha dovuto raggiungermi di corsa per consegnarmela. Io sono uscito dal centro visto che ero già dentro e me l’ha consegnata dal finestrino dell’auto. Mia figlia non è neppure scesa dell’auto e se qualcuno l’ha vista farmi saltare file ha avuto le allucinazioni”.


