Pianeta Scuola, Inclusione e nuovo PEI

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Dopo diversi arresti e rimandi, è stato pubblicato dal Ministero dell’Istruzione il nuovo assetto normativo per l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità. Il decreto interministeriale del 29 dicembre 2020, n. 182 illustra le nuove modalità per l’assegnazione delle misure di sostegno -previste dal decreto legislativo 66/2017- e i modelli di piano educativo individualizzato (PEI) e le rispettive linee guida da adottare da parte delle scuole. Queste ultime, data la pubblicazione ad anno scolastico ormai inoltrato, potranno continuare ad applicare per l’anno 2020/21 i modelli di PEI attualmente in uso ma dovranno progressivamente attuare un rapido passaggio ai nuovi modelli indicati dal decreto.

L’art. 7, comma 2-ter del D.Lgs 13 aprile 2017 n. 66 recita:

“Con decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, sono definite le modalità, anche tenuto conto dell’accertamento di cui all’articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, per l’assegnazione delle misure di sostegno di cui al presente articolo e il modello di PEI, da adottare da parte delle istituzioni scolastiche”

Le “misure di sostegno” sono proprio quelle contenute nel I. .182/2020 dove vengono definiti i criteri di composizione e l’azione dei gruppi di lavoro operativi per l’inclusione (GLO) e l’indicazione ad uniformare, a livello nazionale, le modalità di redazione dei Piani Educativi Individualizzati (PEI).

Nel primo articolo vengono inoltre ribadite le definizioni di

  • alunni con disabilità in base alla certificazione ai sensi dell’articolo 3 della legge 5 febbraio 1992, n. 104″
  • PEI: il Piano educativo individualizzato di cui all’articolo 12, comma 5 della legge 104/1992.
  • GIT: i gruppi per l’inclusione territoriale;
  • GLO: il gruppo di lavoro operativo per l’inclusione di cui all’art. 9, comma 10 del DLgs 66/2017
  • GLI: il Gruppo di lavoro per l’inclusione, di cui all’art. 9, comma 8 del DLgs 66/2017; L’art. 2 illustra il processo di elaborazione del PEI: sviluppo e approvazione da parte del GLO sulla scorta della condizione di disabilità in età evolutiva ai fini dell’inclusione scolastica e del Profilo di Funzionamento; attuazione dell’articolo 7 del DLgs 66/2017; redazione a partire dalla scuola dell’infanzia e aggiornamento in caso di modifica delle condizioni di funzionamento della persona; durata annuale e partecipazione, in caso di trasferimento, dei docenti delle scuole di provenienza e destinazione; proposta del numero di ore di sostegno alla classe; modalità di verifica e valutazione adattati alle peculiarità del discente; ruolo di figure professionali dedicate all’assistenza, all’autonomia e alla comunicazione.

L’articolo 3 stabilisce la composizione del Gruppo di Lavoro Operativo per l’Inclusione, decretata dal dirigente scolastico all’inizio dell’anno, sulla base della documentazione agli atti.  Il GLO è presieduto dal dirigente scolastico o da un suo delegato ed è formato dai docenti contitolari o dal consiglio di classe, dai genitori, da figure professionali tra cui gli assistenti alla comunicazione, i referenti e un rappresentante territoriale del GIT. Nella scuola secondaria di II grado intervengono inoltre gli stessi alunni con disabilità, in virtù del principio di autodeterminazione e, infine, un’unità di valutazione multidisciplinare. A tutte le componenti del GLO non è destinato alcun compenso.

L’articolo 4 prevede che il PEI, redatto in maniera provvisoria entro il 30 giugno di ogni anno scolastico e in via definitiva entro il 30 ottobre, sia soggetto a periodiche verifiche da parte del GLO, nel corso dell’anno scolastico,  per concordare eventuali modifiche e integrazioni e verificare il raggiungimento degli obiettivi di apprendimento.

L’articolo 5 stabilisce che il GLO prenda visione del Profilo di funzionamento, strumento necessario alla redazione del PEI. L’articolo 6 fa riferimento al raccordo tra PEI e Progetto individuale per elaborare strategie di inclusione rispetto a realtà esterne al mondo scolastico e pertinenti la partecipazione dell’alunno alla vita sociale in tutte le sue espressioni.

L’articolo 7 statuisce che i genitori o gli esercenti la responsabilità genitoriale  (oppure altri componenti del GLO esterni all’istituzione scolastica) forniscano un “Quadro informativo” relativo al contesto familiare. Nella scuola secondaria di secondo grado è prevista anche una descrizione dello studente dal proprio punto di vista, attraverso colloqui e incontri.

L’articolo 10  fa riferimento alla partecipazione dell’alunno disabile alla progettazione didattica pensata per la classe oppure all’adozione di personalizzazioni degli obiettivi di apprendimento e di conseguenza dei metodi di valutazione eseguiti con verifiche ti tipo equipollente o non equipollente.

L’articolo 11 verte sull’esigenza di concretizzazione dei percorsi e competenze trasversali e per l’orientamento cui viene dedicata un specifica sezione del PEI, con relative specifiche (percorso scolastico, percorso aziendale, altre tipologie di percorso) e con indicazione delle barriere e dei facilitatori nella realizzazione del percorso.

Nell’articolo 13 si definisce l’organizzazione generale del progetto di inclusione: il PEI dovrà contenere resoconti sulla frequenza scolastica dell’alunno e sulle motivazioni addotte per le assenze, il numero di ore settimanali di sostegno e dell’assistenza per l’autonomia e/o per la comunicazione, sulla pianificazione degli interventi di supporto all’alunno onde permettergli di partecipare alle visite guidate, gite didattiche e viaggi d’istruzione. Dovrà inoltre tenere conto delle modalità di trasporto scolastico.

La certificazione delle competenze di base, di quelle raggiunte durante il percorso formativo e il raggiungimento degli obiettivi finali di apprendimento viene sistematizzata nell’articolo 14.

L’articolo 15 tratta della verifica finale del PEI e delle variazioni che il GLO propone per il PEI dell’anno successivo, in funzione delle eventuali complessità emerse durante l’anno in corso, come integrazione delle ore di sostegno e risorse non didattiche da rivolgere agli interventi di assistenza igienica e di base, all’assistenza, autonomia e comunicazione che il dirigente scolastico condividerà con l’Ente Territoriale e con l’USR  entro il 30 giugno di ogni anno.  Il GLO segnalerà dunque l’eventuale “debito di funzionamento” (Art.18) ossia le principali dimensioni interessate dal bisogno di supporto per l’alunno, le abilità e competenze acquisite, le barriere e le condizioni di contesto facilitanti. Con l’introduzione del decreto interministeriale del 29 dicembre 2020, n. 182 tale “debito” diventa il parametro principale per l’assegnazione delle ore di sostegno e di risorse professionali da destinare all’assistenza, all’autonomia e/o alla comunicazione per l’anno scolastico successivo. Infine, l’articolo 19 dispone che i modelli di PEI siano resi disponibili in modalità digitale tramite sistema SIDI da parte delle Istituzioni scolastiche e dei componenti dei rispettivi GLO.

Dall’esegesi complessiva delle modifiche ed integrazioni normative introdotte emerge, dunque,  la reale presa in carico dell’alunno da parte dell’intero consiglio di classe.