Parco Vesuvio, roghi in calo ma Somma è la città più colpita: “Qui il 75% degli incendi”

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SOMMA VESUVIANA –  Sono stati ufficialmente presentati i risultati della campagna antincendio boschivi 2022 nel Parco Nazionale del Vesuvio, ottenuti grazie ai dispositivi messi in campo ed alla collaborazione di tutte le istituzioni competenti: Regione Campania, Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Città Metropolitana, Direzione Regionale Vigili del Fuoco Campania e Comando provinciale di Napoli , Carabinieri Forestali Reparto Parco Nazionale del Vesuvio – reparto Biodiversità, Protezioni Civili dei comuni del Parco.

Anche nel 2022 dai primi giorni di Luglio fino a tutto Settembre sono stati allestiti 2 presidi in area Parco, a Terzigno (presso sito SAPNA, ex SARi2) e ad Ercolano (Reale Osservatorio Vesuviano), con due squadre di VVF da 5 unità equipaggiate con autobotte e Jeep con serbatoi blitz da 500 per il pronto intervento anche in aree di difficile accesso.

La presenza dei VVF in area Parco ha consentito di ridurre i tempi di intervento, generalmente entro mezz’ora dalle prime segnalazioni. Gli interventi dei VVF non si sono limitati soltanto entro i confini del Parco, in qualche caso sono intervenuti anche in quelle parti di territorio comunale fuori Parco. L’opera dei vigili del fuoco non si è limitata solo agli interventi di contrasto agli incendi ma anche alla vigilanza ed al controllo lungo le strade di accesso al parco, e alle principali strade vicinali.

I dati, per il quinto anno, consolidano il trend positivo del 2021 confermando e consolidando che la sinergia istituzionale messa in atto rappresenta una buona pratica che ha dato i frutti sperati, abbattendo drasticamente il fenomeno degli incendi boschivi sul territorio del Parco Nazionale del Vesuvio. In tutto il periodo di massimo rischio si sono verificati soltanto 12 incendi boschivi, di cui 9 solo nel comune di Somma Vesuviana, per un totale di 23 ettari (fonte Protezione Civile della Regione Campania).

Ci sono stati 8 interventi aerei. Gli incendi hanno interessato principalmente i comuni di Somma Vesuviana, Terzigno e Pollena Trocchia. Numeri che confermano il positivo apporto dei due presidi fissi in area parco, che diminuendo i tempi di intervento hanno ridotto fortemente le superfici bruciate. Alla presentazione hanno preso parte: i Vertici Istituzionali dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, della Regione Campania- Protezione Civile, dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri Forestali reparto Parco Nazionale del Vesuvio.

Importante è stato, ancora una volta, l’apporto dei Carabinieri Forestali – Reparto Parco Nazionale del Vesuvio che si occupano del controllo del, territorio anche attraverso l’utilizzo dell’impianto di videosorveglianza realizzato dall’Ente Parco. Con loro si è fatto il punto della situazione sull’aspetto del controllo del territorio e della repressione del fenomeno.