Padre e figlio muiono annegati, in ospedale gli altri due fratellini

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Personale medico soccorre Marco Colombaioni, l'accompagnatore volontario annegato nella tarda mattinata di oggi 02 luglio 2011 nelle acque di Marina di Ravenna, le stesse in cui e' deceduto il quindicenne kenyota George Munyua Gathuru. ANSA/PASQUALE BOVE

E’ annegato, secondo quanto hanno raccontato i testimoni presenti sulla spiaggia, per cercare disperamente di sottrarre i figli dalla furia del mare. E’ stato sopraffatto dalla forza delle onde ed è morto. Niente da fare nemmeno per uno dei suoi tre figli minori, di appena 6 anni. In salvo, invece, gli altri due figli, di 10 e 13 anni. Una giornata che doveva essere di spensieratezza sulla spiaggia libera di Ischitella a Castel Volturno per una famiglia ghanese residente nel Casertano si è trasformata in una tragedia.

L’uomo, secondo quanto hanno riferito i testimoni, appena ha visto i ragazzi in difficoltà a causa del mare mosso e delle onde, non ha esitato a tuffarsi ma è stato sopraffatto. A quel punto altri bagnanti si sono buttati in acqua e così anche i bagnini dei lidi vicini. Sul posto sono arrivati gli uomini della Capitaneria di Castel Volturno e due squadre dei Vigili del fuoco del comando provinciale di Caserta, una proveniente dal distaccamento di Mondragone e una da quella di Aversa.

Due bambini di 10 e 13 anni sono stati subito soccorsi a riva per le prime cure da parte del 118 presente sul posto e poi trasportati in ospedale.

Il padre, quando è stato portato a riva, era già senza vita mentre il figlio di 6 anni è stato trovato in mare. Sul posto, a supporto delle squadre, sono intervenuti anche un elicottero dei Vigili del Fuoco di Pontecagnano ed il nucleo sommozzatori di Napoli. Il 7 giugno scorso, non lontano dal luogo della tragedia di oggi, un altro incidente mortale. Rahhal Amarri, un 42 enne marocchino è morto dopo aver salvato due bimbi in difficolta’ nello specchio di mare antistante il lido dei Gabbiani di Castel Volturno.