A Pomigliano è scattato il piano di repressione della criminalità di strada
POMIGLIANO D’ARCO – Movida, droga, risse e baby gang: rafforzati i controlli della polizia municipale grazie allo straordinario notturno pagato con i soldi delle multe. Intanto c’è anche l’Esercito. I soldati stanno affiancando gli agenti municipali nelle varie azioni di controllo urbano. La misura, che punta a migliorare sensibilmente l’ordine pubblico nel territorio, è stata decisa sulla base di un programma redatto e approvato dal comandante della municipale di Pomigliano, il colonnello Luigi Maiello.
Un provvedimento reso possibile dall’articolo 208 del codice della strada, che disciplina la destinazione dei proventi derivati dalle sanzioni stradali. Dunque, domani, venerdì tre pattuglie di caschi bianchi presidieranno dalle 21 all’una della notte i punti nevralgici della movida di Pomigliano, principale luogo di aggregazione giovanile nell’area a oriente dell’hinterland napoletano. Una zona letteralmente presa d’assalto nel fine settimana a causa del parossistico aumento di locali notturni, bar, pub e ristoranti, registrato negli ultimi anni. Intanto gli agenti della municipale già da alcuni giorni stanno aumentando i controlli. Anche i soldati dell’Esercito stanno dando una mano.
Nell’ambito del programma Terra dei Fuochi, coordinato dal viceprefetto Romano, sono ora infatti numerosi i posti di controllo organizzati utilizzando congiuntamente poliziotti municipali e soldati. Durante uno di questi posti di controllo è stato anche possibile bloccare e denunciare un’ormai vecchia conoscenza delle forze dell’ordine e cioè uno dei ragazzi indagato a giugno per il furto della statua di Salvo D’Acquisto, trafugata di notte dalla piazzetta intitolata al carabiniere eroe della seconda guerra mondiale. A ogni modo i carabinieri della stazione di Pomigliano riuscirono quasi subito a recuperare il monumento e a individuare i presunti responsabili dell’increscioso episodio. Ma dopo questa sconcertante vicenda uno dei ragazzi implicati nella brutta storia è subito tornato a scorrazzare per le strade della città. Gli agenti della municipale lo hanno bloccato mentre guidava senza casco uno scooter privo di assicurazione. Il giovane non aveva nemmeno la patente. E’ stato denunciato a piede libero. Il suo mezzo è stato confiscato e portato in depositeria giudiziaria. Nel frattempo il comandante Maiello ha pure predisposto una serie di pattugliamenti con agenti in borghese.
“Non solo – preannuncia il colonnello – stiamo pianificando un’azione di ripristino della legalità su scala massiccia e che coinvolgerà un intero rione, molto difficile, della città. Sarà un inverno molto caldo: ci saranno operazioni concrete e non solo di facciata. Noi non siamo la polizia municipale dell’amministrazione comunale. Siamo la polizia municipale dei cittadini”.

