Pronti? Via! È in dirittura d’arrivo una grossa novità nelle scuole italiane di ogni ordine e grado. Lo Yoga nell’ora di ginnastica. E così, dopo l’educazione alimentare, l’educazione alla viabilità, l’educazione all’affettività, quella fondamentale alla legalità, l’educazione fisica e poi motoria, l’educazione artistica e poi all’immagine, arrivano gli asana, le posture che aiutano a raggiungere il benessere fisico e mentale, tipiche delle religioni orientali dell’India con cui si indicano le pratiche ascetiche e meditative.
Lo yoga ci mancava, sì. Addirittura questa pratica è stata prevista in un accordo tra il premier Gentiloni e quello dell’India, perché lo yoga, recita il protocollo d’intesa, “è considerato come uno dei metodi di sviluppo armonico dell’intera personalità e delle potenzialità di ogni singolo individuo”.
A naso, è difficile pensare che nelle scuole tutto filerà liscio. La pratica dello yoga, infatti, è alla base della cultura indù che è cosa molto diversa dal cristianesimo.
Prevedo un corpo a corpo nei corridoi delle scuole tra i maestri di yoga e le insegnanti di religione cattolica.
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