Nuova occupazione al Sud. Manca l’ambiente

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Il premier Renzi oggi a Napoli all’Assemblea sul Mezzogiorno. Il governatore della Campania pensa a migliaia di posti nella pubblica amministrazione.

E’ una bella sfida quella che il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha lanciato dall’ Assemblea nazionale sul Mezzogiorno in  svolgimento a Napoli. 200 mila nuovi posti di lavoro con un piano straordinario per l’occupazione. Ha fatto bene a sollevare il velo della strisciante ipocrisia che da tempo accompagna la discussione sulle politiche per l’occupazione. Il Mezzogiorno, lo dicono anche le statistiche, ha assunto un ruolo sempre più marginale. E le discussioni nascono sia a destra che a sinistra. Il sindaco di Napoli De Magistris si è lamentato per non aver potuto (malamente invitato) portare il proprio contributo all’ Assemblea. Napoli – ha ricordato –  è pur sempre la capitale del Mezzogiorno. Nonostante questa assenza, De Luca ha indicato la pubblica amministrazione come la grande nuova opportunità per assumere i giovani. Servono qualificati ed esperti, ha detto, perché quelli che ci sono non garantiscono più la professionalità di cui ,invece, Comuni e Regioni del Sud hanno bisogno. Qualcuno ha  alzato il sopracciglio, ricordando le infornate piene di trucchi ,di impiegati e addetti degli anni ’60 -’70. Ora può bastare la pubblica amministrazione a ridare speranze a migliaia di ragazzi ? Certo se ne discuterà e Renzi qualcosa dovrà pur fare. E’ altrettanto vero, però, che un settore non direttamente della  pubblica amministrazione, che  più degli altri può contribuire a risollevare il Mezzogiorno, è l’ambiente. Lo  sosteniamo da tempo . Constatato il cronico ritardo nella gestione dei rifiuti, nella tutela del paesaggio, nella salvaguardia del territorio,nella creazione di valore economico, i giovani possono aspirare a trovare occupazione nel mondo green. Non c’è Regione, città, area del  Sud dove non  sia urgente voltare pagina. De Luca non ci avrà pensato, ma chi dovrà dare senso alle sue parole, può farlo tranquillamente. Se a Rimini ,in questi stessi giorni, alla manifestazione Ecomondo, si passano in rassegna i punti deboli del binomio nazionale energia- ambiente, al Sud si può individuare un percorso virtuoso per elevare la qualità di vita di milioni di persone. E’ una sfida di civiltà, ci ricordano le storiche associazioni ambientaliste, che va a braccetto con la democrazia. A questo riguardo De Luca ci da una mano. ” La democrazia italiana non regge se ci saranno altri sette anni di disoccupazione giovanile al 50% al Mezzogiorno” , ha urlato dal palco della Mostra d’Oltremare. E la sfida ambientale è tra quelle che possono ridare fiducia, rimettere in gioco, giovani disoccupati con bagagli di eccellenti conoscenze. Sia chiaro,il valore dei loro studi sarà proporzionale all’ impegno della politica per rendere efficaci ed utili quelle conoscenze. Attenzione ,quindi,a non giocare con i numeri. A non limitare, circoscrivere, alla sola pubblica amministrazione le idee e gli sforzi per la nuova occupazione. C’è  tanto altro.  200 mila posti  sono una cifra enorme che dà visibilità, fa sognare tutti noi di  Comuni e Regioni più efficienti, ma può trascurare il settore meridionale oggi  più strategico e proficuo. Quello dal quale può emergere anche una nuovo senso civico e di solidarietà.

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