CONDIVIDI

Immediatamente rimosse le giostre in piazza D’Armi, dopo che la polemica era scoppiata sul web. La scelta dello spazio ludico nonostante la Festa dei Gigli 2020 annullata ha fatto molto discutere. Il sindaco controbatte: «Un provvedimento che, credetemi, mi è costato molto in termini emotivi».

Dopo la polemica che in questi giorni si è accesa scatenando un generale malcontento sul web in seguito all’installazione appena avviata delle giostre in piazza D’Armi, nonostante la sospensione della Festa dei Gigli 2020, il sindaco Minieri risponde con la rimozione dello spazio ludico.

Ogni anno era consuetudine in occasione del “giugno nolano” ammirare la città di Nola in festa che con le sue luci e i suoi colori illuminava i vicoli del centro storico. Immancabile la tappa alle giostre, meta particolarmente ambita sia da adulti che da bambini. Anche quest’anno, nonostante lo stop della Festa che in questo 2020 non permetterà ai suoi famosi Gigli di sfilare, sono state installate le classiche giostre, divenute negli anni uno dei simboli della Festa, senza, però, preventiva autorizzazione da parte dell’amministrazione.

Immediata è stata la risposta del sindaco della città bruniana che in un momento di difficoltà a causa della pandemia, controbatte per placare finalmente gli animi: «Le giostre sono andate via da piazza d’Armi. Stamattina ho provveduto a far rimuovere le giostrine che, come ogni anno, in questo periodo sono state installate in quell’area, questa volta però senza preventiva autorizzazione da parte dell’amministrazione. Un provvedimento che, credetemi, mi è costato molto in termini emotivi, perché emanato nei confronti di una categoria fragile che in questo periodo dell’anno trova respiro per la propria attività».

Una soluzione per nulla facile in uno dei periodi più complessi per l’economia italiana. «Purtroppo la situazione  sanitaria che stiamo attraversando e le normative nazionali non ci concedono deroghe in materia. Mi compiaccio come qualche consigliere del gruppo di opposizione, a cui più volte ho chiesto in questa emergenza Covid (ma anche prima!) di collaborare, continua a non ascoltare l’invito ed insista però nel lavorare sul futile (cosa che per la verità gli è riuscita bene già nel passato) cercando facili consensi nell’infierire verso chi, invece, con sacrificio cerca di sopravvivere economicamente con il proprio lavoro (i giostrai)» chiude il sindaco di Nola.

(fonte foto: rete internet)