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In questo periodo il Napoli non convince. E non fa meglio nel primo tempo contro la Sampdoria di Ranieri, che arriva al San Paolo con uno score di 5 sconfitte e 2 pareggi nelle ultime 7 partite. Direste: “ce li mangiamo in un sol boccone”, e invece no. Sembra scontrarsi contro un muro, Ranieri chiude la sua squadra e la lancia in contropiede. Il Napoli fa un inutile possesso palla, in mezzo all’area è tutto chiuso, sulle fasce non arrivano le idee giuste. La Sampdoria passa in vantaggio, frega in contropiede gli azzurri, il gol è di Jankto, lenti Di Lorenzo e Meret. Gli azzurri spengono la luce. E il primo tempo potrebbe finire anche peggio. Vedo segnali di un certo tipo da Mertens e soprattutto da Insigne, ma sembra veramente dura poter riprendere le redini della partita. E invece il Napoli cambia, è camaleontico, cambia forma. Entrano Lozano e Petagna, saranno protagonisti. Il Napoli passa dal centrocampo a 3 a quello a 2. Forse riesce a collegare meglio i 2 reparti, sembra anche più convinto e pronto sulle palle. Scrivevo di Insigne e Mertens, da loro parte il gol del pareggio, il cross è per Lozano che guadagna lo spazio per incornare di testa. Il messicano prende un palo, peccato, ma è solo questione di tempo per il gol del vantaggio. E’ sempre lui, Lozano scappa e lancia un fendente verso la testa di Petagna, che lo indirizza in porta. Il Napoli acquista un vantaggio insperato, e la Sampdoria si fa avanti, ma la partita finisce così.

Le ultime partite ci hanno offerto un Napoli discontinuo. Lo abbiamo visto anche con la Sampdoria. Ma Gattuso e i suoi hanno mostrato di saper cambiare registro, anche grazie ad un cambio tattico e sfruttando la lunga panchina a disposizione. Bravo Napoli, va bene essere camaleontico, ma facci soffrire meno.