Terra di chiunque voglia fare i propri comodi, incurante delle regole del vivere civile
La denuncia di oggi dà voce a quei cittadini stanchi degli abusi perpetrati da proprietari di cani incivili che, incuranti delle conseguenze, lasciano sporcare i marciapiedi, auspicando un intervento concreto da parte della Municipalità.
La mia attenzione verso questa piaga sociale nasce da un episodio di incuria al quale ho assistito ieri, in una traversa di un borgo popolare. Proprio in questi luoghi, infatti, anche se non esclusivamente, certi comportamenti sembrano essere messi in atto con la massima disinvoltura.
Sono stato testimone delle imprecazioni di un’anziana signora che spingeva la carrozzina di una persona con disabilità e che, a causa di un marciapiede stretto e cosparso di escrementi di cane lasciati a terra, non riusciva a passare.
La rabbia per questo indecoroso atto di inciviltà non basta a descrivere il dispiacere provato nel dover aiutare la malcapitata signora a superare quell’ostacolo.
È proprio da questa esperienza che nasce il desiderio di lanciare un messaggio capace di scuotere le coscienze degli incivili di turno, attraverso un nuovo racconto di #PerStradaPerCaso.
MA A NAPOLI NON CI SONO SOLO INCIVILI!
A chi non è mai capitato di imbattersi nelle conseguenze dell’incuria di proprietari di cani che non raccolgono le deiezioni dei propri animali?
LA DENUNCIA
Tra i tanti problemi legati all’inciviltà che affliggono la città, quello delle deiezioni canine non raccolte è diventato un fenomeno sempre più diffuso e intollerabile.
È evidente che la colpa non è degli animali, ma dei loro proprietari, che hanno il dovere di munirsi degli appositi sacchetti, raccogliere gli escrementi e conferirli correttamente nei cestini destinati ai rifiuti.
Eppure, l’incuria continua a dilagare, imbrattando marciapiedi già troppo stretti e rendendo difficoltoso il passaggio dei pedoni, soprattutto delle persone con disabilità, degli anziani e di chi accompagna bambini in carrozzina.
Di fronte a simili comportamenti, non posso che esprimere il mio risentimento e rivolgere un pensiero a chi continua a ignorare le più elementari regole della convivenza civile.
LA CONCLUSIONE
I MARCIAPIEDI SONO UN BENE COMUNE!
Non lasciamo a terra ciò che spetta a ciascuno di noi contribuire a mantenere pulito: deiezioni canine, fazzolettini, mozziconi di sigaretta e qualsiasi altro rifiuto.
Non fingiamo di non vedere e non scarichiamo sugli altri le responsabilità che ci competono. Distinguiamoci, invece, con un semplice gesto di civiltà:
RACCOGLIAMOLE!
Concludo questo sfogo con l’auspicio che il mio pensiero venga recepito da quei pochi irriducibili trasgressori ai quali voglio ribadire, ancora una volta, un principio fondamentale, ispirato al pensiero del filosofo Immanuel Kant:
«Comportarsi civilmente è il patto invisibile che permette agli esseri umani di convivere senza distruggersi, fondato sul rispetto reciproco e sulla ragione».
E io aggiungo: anche sulla coscienza, per chi ce l’ha!
Per il progetto #Legatialfilo2026
Autore solidale – #PerStradaPerCaso
Il Mediano.it
