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Un violento nubifragio si è abbattuto ieri sull’agro nolano, coinvolgendo pienamente anche la città di Marigliano. Poco dopo le ore 14, in un tempo estremamente ristretto, una elevatissima quantità di pioggia ha inondato le strade, allagando come di consueto il centro storico, dove i residenti si sono ritrovati alle prese con forti disagi.

La meteorologia ci insegna che per indicare il tipo di precipitazione bisogna valutare l’intensità e non l’accumulo complessivo: il monitoraggio pluviometrico effettuato dal Centro Funzionale Multirischi della Regione Campania mostra una straordinaria precipitazione cumulata giornaliera e anche oraria. Il sensore pluviometrico collocato nel comune di San Felice a Cancello, uno dei più vicini a Marigliano, ha registrato che il livello di precipitazioni nella giornata di ieri, 16 giugno 2020, è arrivato a toccare quota 46.8 millimetri: una cifra abnorme che dà la misura della straordinarietà dell’evento. A Palma Campania e a Cicciano, dove sono presenti altri sensori, il dato rilevato è invece di 18.6 e 15.8 millimetri.

La misura in millimetri corrisponde all’altezza pluviometrica: un millimetro di accumulo è pari, come quantità, a un litro caduto su una superficie di un metro quadrato. Questo modo di misurare le precipitazioni permette di calcolare facilmente i volumi di pioggia caduti su estensioni areali più grandi: vale la pena ricordare che la città di Marigliano ha una superficie di ben 22,58 chilometri quadrati, dunque alcune centinaia di metri cubi d’acqua sarebbero cadute sul suolo comunale in poche ore.

Non sono mancate le polemiche, sviluppate ovviamente sui social con la pubblicazione e la condivisione di foto e video che testimoniavano la formazione dei fiumi d’acqua lungo le vie della città. Fortissimi i disagi soprattutto nel centro storico, zona “a valle” del comune e dunque puntualmente investita dal flusso piovano in discesa da Somma Vesuviana. I residenti dei piani bassi, esasperati da decenni, si sono ritrovati con salotti e garage allagati e hanno dovuto letteralmente rimuovere i tombini per consentire il deflusso dell’acqua, avvenuto solo dopo un paio d’ore.

Ad ogni modo “il centro storico non è solo Via Giannone come spesso si tende a pensare, e oltre gli interventi strutturali che tutti auspichiamo ci sono anche quelli di manutenzione ordinaria come la pulizia e il ripristino delle caditoie che non avvengono mai o non con la frequenza necessaria. In Via Salvator Rosa, come anche nelle altre traverse non abbiamo subito l’acqua in discesa da Somma, ma la non ricezione dell’acqua piovana, dovuta al fatto che le caditoie (secondo lo schema borbonico) sono presenti solo a inizio e fine strada. Dal lato di Via Roma non funzionano e dunque basta anche una piccola pioggia per creare un allagamento” ci tiene a precisare Salvatore De Riggi, geologo e residente del centro storico.

Le piogge torrenziali di breve durata, tipicamente di qualche ora o addirittura poche decine di minuti come quella scatenata ieri, mettono a dura prova i sistemi di drenaggio delle città. Tuttavia il sistema sembra aver retto, a differenza del passato, e infatti altrove le cose sono andate meglio, come testimoniano ulteriori immagini e commenti: ad esempio in via Masseria Quadretti, interessata di recente dai lavori di rifacimento delle rete idrica e fognaria, si fa notare come la situazione sia sensibilmente migliorata. Prevista per oggi anche la rimozione dei detriti che rischiano di occludere le caditoie, da cui ancora si sprigiona ancora il tipico lezzo.

Interviene sulla questione l’assessore Giovanni Ricci che su Facebook sottolinea il lavoro svolto in questi anni dall’amministrazione comunale, impegnata a realizzare le fogne dove prima non esistevano, a sostituire la rete idrica e a costruire un collettore lungo Corso Vittorio Emanuele III che a quanto pare impedirà la formazione dei canali di acqua piovana nelle vie del centro: “Al termine di questo grande lavoro avremo risolto buona parte dei problemi che questa città ha ereditato dalle gestioni precedenti”. I cittadini attendono con uno stato d’animo misto di impazienza, ottimismo, indignazione e rassegnazione. Dipende, al momento, dalle zone di residenza.

(fotogramma estratto dal video di Vincenzo Amato)