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Riceviamo e pubblichiamo da Federazione Provinciale PRC Napoli – Circolo “Che Guevara” PRC di Marigliano

In relazione all’arresto del sindaco di Marigliano Antonio Carpino sosteniamo che su questioni delicate come quelle del rapporto politica-camorra non ci piace né essere forcaioli né speculare soprattutto in un periodo elettorale come l’attuale.

A noi interessa l’aspetto politico della vicenda, pertanto non riteniamo che un Partito, di qualsiasi schieramento, possa sostituirsi alla magistratura o alle competenze della Prefettura in caso di eventuali infiltrazioni camorristiche.

Ciò che ci sentiamo di affermare è che l’Amministrazione Carpino aveva da tempo perso i caratteri innovativi che ci avevano spinto nel 2015 ad appoggiarne la presentazione elettorale tanto che da mesi lavoriamo per presentarci in autonomia o in una coalizione civico-progressista.

La presenza e/o l’influenza della camorra nei nostri territori è questione complessa che sfugge a banali personalizzazioni e non viene efficacemente individuata dal concetto di “infiltrazione” perché, più spesso si dovrebbe far riferimento a quello di “collusione” di cui il voto di scambio è una tipica rappresentazione.

A conferma del fatto che ipotesi di “risanamento” meramente amministrativo con relativo commissariamento, per quanto possibili e normativamente previsti, non risolverebbero il fenomeno sta il fatto che nella nostra Provincia e nella nostra Regione anche quando si sono sciolti dei Consigli Comunali o se n’è dovuto prolungare il periodo di scioglimento o, nel giro di pochi anni sono stati sciolti più volte;

del resto, in quasi tutte le elezioni del comune di Marigliano e dei comuni limitrofi si parla di compravendita di voti, di accordi tra politici, imprenditori e clan locali. Basti ricordare l’arresto dell’ex senatore Udeur di Marigliano Tommaso Barbato nel 2015, poi condannato a 7 anni per rapporti con la camorra, oppure l’arresto nel 2007 del noto imprenditore mariglianese Giovanbattista Mautone che avrebbe ricevuto la richiesta da parte del deputato di Marigliano Paolo Russo (appartenente a Forza Italia) di pilotare i flussi dei voti.

Eppure in un tale contesto la maggior parte dei partiti politici locali (quelli che sono rimasti, visto che ormai la politica comunale si basa su liste civiche di famiglie e candidati che spostano voti a prescindere dal posizionamento ideologico) parlano di accordi preelettorali trascurando una seria critica alla corruzione che coinvolge le istituzioni e noti politici campioni di preferenze o imprenditori potenti della zona.

Pertanto, riteniamo che quanto avvenuto in queste settimane debba aprire a Marigliano – ma anche fuori dai confini comunali – una riflessione di più ampio respiro che coinvolga anche le cause strutturali dell’opacità amministrativa rafforzando le forze che come il PRC si battono per un’alternativa reale nella società su contenuti di solidarietà e moralità sempre più sconosciuti sulla scena cittadina.

Federazione Provinciale PRC Napoli – Circolo “Che Guevara” PRC di Marigliano