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Soffre in maniera indicibile il commercio in città, già alle prese con una crisi di sistema che dura da troppo tempo e rende ormai insostenibile l’attività di imprenditori, esercenti e liberi professionisti.

Il 5 marzo scorso M.I.A. Confcommercio ha inoltrato all’amministrazione comunale di Marigliano una richiesta ufficiale affinché essa dia “un segno tangibile delle misure economiche che intende attivare a favore di tutti i commercianti, delle Partite IVA, di quelle famiglie che stanno affrontando con ansia una duplice preoccupazione: il rischio del contagio e quello di perdere definitivamente la propria attività e con essa quel futuro di serenità per le proprie famiglie”. Secondo Domenico Tomo, presidente dell’associazione Marigliano Imprenditori Associati, di cui fanno parte molte attività commerciali aperte in città, “in questo momento drammatico gli interessi dell’amministrazione devono coincidere assolutamente con quelli delle attività produttive del territorio, attraverso scelte forti e coraggiose che possano concretizzarsi con procedure pratiche e veloci. Speriamo di poter riaprire, prima o poi”.

 

L’associazione sostanzialmente chiede l’immediata sospensione di tutti i tributi per il settore non domestico: inoltre, nel documento inviato al primo cittadino, all’assessore alle finanze e al segretario generale, si auspica anche la convocazione di un tavolo tecnico che possa far fronte a un’emergenza che non è solo sanitaria ma anche e soprattutto sociale ed economica. Era attesa una comunicazione ufficiale del sindaco Carpino ed è arrivata ieri sera, nel corso della consueta diretta streaming. Annunciata per i prossimi giorni una delibera che pare confermare le voci di corridoio: la giunta comunale vuole accogliere e sostenere le istanze dei commercianti ed è pronta ad allungare i termini dei pagamenti e finanche a sospendere i tributi, probabilmente annullandone alcuni.

Nel frattempo sui social si moltiplicano gli appelli alla coesione e alla solidarietà, invitando cittadini e potenziali acquirenti a non ignorare il momento di difficoltà vissuto dagli esercenti, soprattutto quando l’emergenza sarà passata, le serrande rialzeranno e, paradossalmente, avrà inizio la crisi vera e propria. Viviana Sbreglia di Biribimbo 0-16 ha scritto: “Se vi fa impressione vedere il vostro paese deserto e con le saracinesche dei negozi abbassati, ricordatevene quando la quarantena sarà finita perché se non sarete voi ad aiutare i commercianti della vostra città quelle serrande non si alzeranno più e vivrete in una città spettrale per sempre. Sono i piccoli negozi che tengono viva la città, penso che ora più che mai ve ne stiate rendendo conto. Ricordatevi di ciò che stanno perdendo in questi giorni e dei sacrifici che faranno quando riapriranno. Non vi fate prendere dallo shopping inutile online perché in quarantena le cose futili non vi occorrono, piuttosto tenetevi quei soldi in tasca per spenderli quando uscirete di casa. A nome di tutti i commercianti, grazie”.