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POMIGLIANO D’ARCO – La promozione di un turismo motoristico tra gli obiettivi dell’iniziativa

La rete delle 35 città del motore italiane è presieduta dal sindaco di Maranello, la “patria” della Ferrari, Luigi Zironi. Con questo ingresso Pomigliano è entrata a far pare di un’organizzazione in grado di far promuovere nei vari territori iniziative pubbliche volte a creare un contatto “fisico” tra i cittadini e le eccellenze motoristiche locali. La storia di Pomigliano è una storia industriale legata all’auto e all’aeronautica per cui questo aggancio alla rete italiana dei comuni del motore appare del tutto naturale.

 

La notizia dell’inserimento della città campana nell’associazione è stata diramata poco fa dal sindaco Gianluca De Mastro, che si è dichiarato ovviamente soddisfatto da quanto accaduto. L’Associazione Città dei Motori, istituita nel 2008, riunisce sotto l’egida dell’Anci 35 Comuni italiani, appartenenti a 12 Regioni diverse e che rappresentano una popolazione di circa 2 milioni di abitanti, che hanno nei loro territori una vocazione motoristica, a livello di produzione (automotive, moto e scooter, aerospazio, cantieristica navale), sportiva (circuiti e rievocazioni storiche) o culturale (musei, collezioni, archivi). L’Associazione si propone di promuovere, valorizzare e tutelare il patrimonio motoristico italiano presente nei diversi territori attraverso progetti e iniziative di divulgazione, di sviluppo e di difesa dell’autenticità e della qualità, per contribuire alla sua valorizzazione anche al di fuori delle aree interessate.

 

In particolare, i principali obiettivi, previsti anche dallo statuto, sono: realizzare attività volte alla promozione, alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio storico-culturale motoristico italiano, con particolare riguardo ai marchi “Made in Italy”; stimolare gli enti locali nella promozione e nella difesa dei prodotti, intraprendendo anche iniziative normative e di rivisitazione dell’ordinamento nazionale e regionale in materia; individuare, riconoscere e promuovere un marchio nazionale e internazionale di tipicità (STG) nelle regioni, province o comunità italiane, con apposito registro; ideare e coordinare iniziative promozionali sul motorismo italiano, sulla sua storia e sul retroterra economico e tecnologico; sottoscrivere e promuovere accordi-quadro con enti ed organizzazioni di carattere internazionale, nazionale, regionale e provinciale per intraprendere iniziative progettuali comuni; promuovere lo sviluppo dei territori e la ricerca, mantenendo stretto il legame con i temi della sicurezza e della tutela dell’ambiente.