35 licenziamenti nella ex San Felice ed ex Meluccio di Medicina Futura.
La protesta dei lavoratori delle cliniche di Pomigliano ieri è stata organizzata dalla Cgl Funzione Pubblica e della Cisl Funzione Pubblica. Gli addetti, tecnici e infermieri delle due realtà di Medicina Futura, la ex San Felice e la ex Meluccio, hanno fatto un presidio sul marciapiede antistante la ex San Felice, in via Mauro Leone, prolungamento della centrale via Roma. Durante il sit in Lenina Castaldo e Franco Reale, rispettivamente responsabili territoriali della Cgil FP e della Cisl FP, hanno tenuto un difficile incontro all’ufficio regionale del Lavoro con l’azienda proprietaria delle due strutture, della quale è titolare l’imprenditore napoletano Salvatore Improta. A ogni modo Medicina Futura ha reso noto ai sindacati che non ne vuole sapere, che porterà fino in fondo la procedura di licenziamento avviata a luglio per 35 lavoratori individuati in esubero sui 123 addetti complessivi. Complicata anche la situazione che sta attraversando il centro diagnostico di Medicina Futura ubicato ad Acerra. Qui Improta intende dimezzare i salari dei 60 dipendenti utilizzando la cassa integrazione. Cosa che però la Regione Campania non ritiene possibile. L’assessorato al Lavoro ha spiegato che l’unico strumento a disposizione di Medicina Futura è il contratto di solidarietà.



