Licenziamenti, l’asse della protesta: gli operai GKN Firenze in visita alla Whirpool di Napoli

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Significativo incontro programmato tra gli operai che stanno lottando contro la perdita del lavoro

NAPOLI – In comune hanno un destino certamente ferale: la chiusura delle loro fabbriche e la contestuale perdita di lavoro e salario. Ma gli operai della GKN di Firenze e quelli della Whirpool di Napoli hanno anche altri elementi in comune. Innanzitutto perchè gli stabilimenti, ora inattivi ma che comunque sono presidiati giorno e notte, appartengono entrambi a due grandi multinazionali che parlano inglese, una americana, la Whirpool, l’altra britannica, la GKN.

Le differenze stanno soprattutto nel tipo di produzione. Nell’impianto di via Argine si producevano lavatrici mentre in quello fiorentino di Campi Bisenzio semiassi per le automobili. Ma si tratta di dettagli rispetto alla situazione odierna che accomuna le due fabbriche. In questo momento infatti è in gioco un importante pezzo del futuro occupazionale e produttivo di oltre 800 lavoratori complessivi delle aree fiorentina e napoletana. Lavoratori che non stanno lavorando, finiti o in procinto di entrare nel calvario dei pochi spiccioli di una precaria cassa integrazione. Intanto domattina gli operai della GKN si sposteranno dalla provincia di Firenze per andare a trovare i loro compagni di sventura napoletani.

L’appuntamento è fissato per sabato mattina nell’impianto di via Argine della Whirpool, a Napoli. Trapela l’indiscrezione in base alla quale c’è chi sta pensando di creare un unico asse della protesta, di unificare i focolai di crisi per dare più peso in sede nazionale e internazionale alle rivendicazioni puntate alla difesa del lavoro e delle produzioni industriali.