Nell’ultima partita della 29a giornata, il Napoli coglie un pareggio a San Siro contro gli ormai prossimi campioni d’Italia dell’Inter, divenendo la prima squadra nel 2024 a non perdere in campionato contro i nerazzurri. Il risultato, seppur buono in senso assoluto, non aiuta nella rincorsa alla Champions, distante 6 punti con diversi scontri diretti ancora da giocare: la sensazione è che ormai sia più realistico puntare al sesto posto occupato dall’Atalanta.
L’Inter non era nella sua miglior serata (scottata forse ancora dall’eliminazione dalla Champions ai rigori) e c’è un po’ di rammarico perché forse con più cattiveria e lucidità in fase offensiva si potevano portare a casa i 3 punti, come dimostrato da Lindstrom, che all’ultimo minuto ha sbagliato la scelta, non servendo Ngonge liberissimo davanti a Sommer.
A prendersi la scena è stato però principalmente Juan Jesus, sia per l’ottima prestazione condita dal gol dell’1-1, sia (purtroppo) per uno spiacevole episodio di cui è stato vittima: Acerbi gli avrebbe rivolto degli insulti razzisti. Sembra assurdo come al giorno di oggi questa piaga sia ancora così diffusa e bisogna ancora sensibilizzare su un qualcosa che dovrebbe essere scontato. La concitazione del momento non può essere usata come giustificazione per un comportamento semplicemente inaccettabile; l’auspicio è che la Serie A, ma anche la stessa Inter, prendano le distanze e puniscano severamente il giocatore.



