Legge macchinette da bar 2021: le ultime novità

0
126

L’argomento inerente la nuova legge sulle le slot machine è tornato in voga in questi giorni grazie a quanto sta accadendo in Piemonte. Nella regione del nord Italia, infatti, la giunta comunale l’8 luglio 2021 ha fatto un passo inatteso nell’ambito del gioco d’azzardo, riducendo la distanza minima prevista tra luoghi sensibili e sale slot a 300 metri dai 400 originari. Questo darà la possibilità agli esercenti che si sono ritrovati a dover restituire le macchinette da bar di chiederne la reinstallazione senza essere passibili di sanzioni, anche se nel frattempo sono avvenuti cambi di titolarità del locale. Ma andiamo a ripercorrere tutte quelle che sono le leggi in materia di slot machine esistenti in Italia.

Legge di stabilità e slot machine

Le macchinette da bar potranno continuare ad esistere nei locali pubblici, come sale da giochi o bar, ma sia i concessionari che gli esercenti dovranno rispettare alcune normative che sono state inserite nella legge di stabilità e riguardanti le slot machine a partire dal 2015. Una prima mossa da parte del Governo, infatti, è stata quella di affibbiare a carico dei concessionari di queste macchinette e dell’intera filiera, gestori compresi, una maxi tassa da circa 500 milioni di euro. Una manovra che non è stata molto gradita dagli addetti ai lavori, alcuni dei quali hanno protestato spegnendo le slot nei locali. Ovviamente il tutto attraverso un sistema proporzionale di ripartizione della spesa tra le aziende, in base ad alcuni fattori come il numero di esemplari presenti nei magazzini e quelli attivi sul territorio nazionale. Una circostanza che ha costretto i concessionari delle macchinette a rivedere anche le condizioni contrattuali con gli esercenti, che in qualche modo partecipano al pagamento della maxi quota annua da 500 milioni di euro.

Legge slot machine 2020: le norme da seguire

Le slot machine, dunque, non sono vietate nei bar o nei locali preposti ad ospitarle, ma per poter essere utilizzate bisogna rispettare alcune norme di carattere generale. È fatto divieto di ubicazione di locali che ospitino slot machine a meno di una certa distanza, che varia da regione a regione, da un luogo considerato sensibile. Si tratta per lo più di oratori, scuole, centri ricreativi, di cultura e così via, come sta succedendo ad Acerra dove la giunta comunale ha intimato ai gestori di questi centri scommesse e sale slot di spostare il locale di oltre i 500 metri da tali luoghi. Inoltre, sono previste norme per contrastare il gioco al di sotto dei 18 anni ed è necessario che il locale sia provvisto di personale addetto al controllo della tessera sanitaria del giocatore in modo da verificarne l’età. Il check anagrafico può essere anche effettuato dalla stessa slot attraverso un lettore delle carte installato sulla medesima. Infine, esistono degli orari in cui le macchinette debbano essere spente e scollegate dal circuito principale per impedirne la fruizione. Chi non dovesse rispettare le indicazioni comunali può andare incontro a sanzioni pecuniarie molto severe.

Nuova legge per le slot machine: cosa cambia in AWP e VLT

Finora abbiamo visto cosa abbiano portato le nuove leggi sulle slot machine in termini di presenza sul territorio e contrasto all’illegalità. Ma ci sono delle novità anche riguardanti i premi erogati dalle macchinette da bar, con delle differenze in base alla tipologia di slot con la quale si va a giocare. Se ci si interfaccia con delle VLT, ossia le videolottery più tecnologicamente all’avanguardia e simili a quelle presenti anche su app per dispositivi mobile e siti internet a tema, come la popolare White Rabbit slot di cui è possibile conoscerne le caratteristiche nel dettaglio per capirne il funzionamento, la novità riguarda il pagamento minimo che la macchinetta dovrebbe assicurare al giocatore, il cosiddetto payout. Inizialmente questo era dell’85%, ma la nuova normativa lo ha ridotto di un punto percentuale. Riduzione che è avvenuta anche nelle AWP, le slot a monete, il cui payout minimo è stato diminuito del 2% circa, passando dal 70 al 68%. In parole povere, se si dovessero inserire 10 euro per giocare, la macchinetta dovrebbe restituirne 6,80 al giocatore.