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A 30 minuti dalla fine avrei spento e visto un film, se non avessi dovuto scrivere l’articolo. L’ho fatto solo per voi e per la mia professionalità. Lazio – Napoli è stata una delle più brutte partite della stagione.

 

Gli azzurri sono molli, lenti e svagati. Pesano le assenze creative di Insigne e Mertens. Tra le poche note positive merita una menzione Lozano, l’unico a dare segnali di impegno e intraprendenza. Nonostante i due gol Ospina meriterebbe un S.V., incolpevole sulle due parabole laziali. Sì, sono due i gol laziali, uno per tempo. Il Napoli lascia troppi spazi agli avversari, sia sulle fasce sia in mezzo all’area, anche sulle palle da fermo. Da spazi liberi sulla fascia e lassismo nel centro dell’area arriva il gran gol di Immobile. E’ dopo il gol che si vedono pochi minuti di vitalità, gli azzurri attaccano e impensieriscono Reina, che deve impegnarsi in un paio di parate. Ma è solo un fuoco di paglia, il Napoli non sembra mantenere questo spirito a lungo. E quando nel secondo tempo Mario Rui sbaglia un disimpegno in uscita, consentendo ai Laziali di ripartire e concedere a Luis Albero il gol a giro, la partita è definitivamente finita. Finisce 2-0.

Che delusione. Eppure la buona prestazione (seppur con sconfitta) di Milano aveva lasciato una certa fiducia, che è stata trasformata in un giudizio totalmente negativo per l’orrenda prestazione con la Lazio. E’ stata una prestazione orrenda nei singoli (io salvo poco o niente), dal punto di vista tecnico e di impegno. Non si può non tenere in conto delle assenze pregresse (Osimhen, Insigne e Mertens), e la partita ci lascia con gli infortuni di Koulibaly e Lozano, che dovrebbero saltare la partita col Torino, ma che speriamo ritornino presto a disposizione. Altro che panchina lunga, gli infortuni la stanno accorciando. Questa sconfitta è l’ennesima prova di quanto questa squadra sia limitata tecnicamente, ma soprattutto caratterialmente. La squadra è discontinua, capace di ottime prestazioni, ma debole con un bicchiere di cristallo. Sì, avrei spento e visto un film, ma non vorrei più pensare ad una cosa del genere.