L’addio a Carmine Sommese, una pagina indegna per la politica e lo Stato

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Un feretro che fa tre tappe partendo dal Moscati di Avellino: Baiano, Nola e Saviano. Politici, sacerdoti, forze dell’ordine. «Era tutto spontaneo» – hanno detto.  E mentre il governatore De Luca reagisce imponendo la zona rossa a Saviano per sette giorni (ma solo a Saviano), i social si scatenano contro tutti i presenti dando addosso soprattutto ai politici, ossia coloro che da settimane ripetono ai comuni cittadini di starsene in casa. Per non dire di chi, a causa della pandemia ha perso un proprio caro senza poterlo salutare o fargli percorrere l’ultimo tratto terreno con la stessa solennità riservata a Sommese. La Procura di Nola ha già aperto un fascicolo sulla vicenda per comprendere come sia stato possibile far andare in scena quello che voleva essere un momento di commozione e che è diventato, invece, un circo. Saranno acquisiti tutti i video degli impianti di sorveglianza e lo stesso accadrà a Baiano, con la Procura di Avellino. Così come l’Asl ha disposto un’indagine interna per capire come mai medici, infermieri e personale si fossero schierati in attesa mentre i cancelli si aprivano tra le ali di folla facendo entrare il feretro. 

A farne le spese è stata la memoria di un sindaco, e medico, che avrebbe dovuto essere onorato in una sola maniera: restando a casa. Che beffa per lui che con il coronavirus aveva combattuto, essere al centro di una delle polemiche più violente dall’inizio della pandemia. Assembramenti a Baiano, poi all’ospedale di Nola, ed ancora la consegna della fascia tricolore da parte del vicesindaco, ora primo cittadino, alla moglie che pure dai social aveva fatto appello chiedendo di restare a casa. Le insegne dello Stato utilizzate, in buona fede d’accordo, ma per avallare una manifestazione che doveva essere commovente e commossa ed è scaduta invece nel ridicolo mettendo la Campania alla berlina in tutta Italia. C’erano le forze dell’ordine, c’erano i sacerdoti, c’erano alcuni politici che ammoniscono i cittadini a non uscir due volte per far la spesa e che ieri sono andati a rendere omaggio alla salma. Povero sindaco Sommese, due volte. Per il destino che di certo non meritava e perché l’omaggio alla sua memoria è stato paragonato sui social network a quello che di solito si riserva ai camorristi. Lui, che era come dicono tutti, una persona perbene. Un medico vittima della pandemia omaggiato trasgredendo alle regole in vigore per combatterla. Nel ricordarlo, purtroppo, tutti penseranno a ciò che è successo sabato. Paragoneranno il dolore di chi ha salutato per l’ultima volta un proprio caro, rivedendolo solo in forma di urna piena di ceneri con fattura da pagare, a quella messinscena con tanto di palloncini tricolore, alla sfilata del corteo in tre tappe, alla preparazione con tanto di transenne, trombettiere e filodiffusione per poi sostenere che era tutto «improvvisato» con tanto di drone per le riprese, dovessimo mai dimenticare quelle immagini. La giornata dell’omaggio a Sommese resterà nei ricordi come quella in cui il sindaco di Nola, Gaetano Minieri, si è giustificato dicendo che era lì prima della bara, in rappresentanza di tutti i sindaci del nolano e che poi, vedendo arrivare il feretro, ha deciso sull’onda dell’emozione di tornare indietro. Quella in cui il consigliere regionale Pasquale Sommese ha pronunciato, nel viale dell’ospedale di Nola, poche parole di cordoglio, portando i saluti del «Consiglio Regionale tutto» tra gli applausi. Forse avrebbe dovuto avvisare De Luca. Quella in cui il sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, ha deciso di accettare l’invito dei medici a «sostenerli», recandosi con tanto di fascia tricolore nel viale del Santa Maria della Pietà ad osservare un minuto di silenzio in omaggio a Carmine Sommese e ai medici. I social, stavolta, non lo hanno perdonato. Nemmeno quando ha deciso di mettersi in auto –quarantena, precisando però che è un atto che non vale nulla e che così ha deciso solo per dare un «esempio». E smorzare le polemiche.  Diffondendo poi in serata una nota stampa in cui minaccia querela a chiunque ripeta che il sindaco di Ottaviano è stato a Saviano, ha partecipato a qualsivoglia commemorazione della salma o a un non meglio precisato ultimo saluto». Comunque sia, e in ogni caso, è una pagina indegna per la memoria di Carmine Sommese e per tutti coloro che l’hanno scritta.