Inter – Napoli, non ne vorrei parlare (la diciassettesima dell’alieno Gennaro)

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Ciao, sono Gennaro, un alieno venuto da lontano, che però inizia ad assomigliarvi tanto. Ho lasciato passare un giorno, e ancora ora non ne voglio parlare. Sarò breve.

Arriva una partita importante, non decisiva, ma importante. Il Napoli ci fa vedere il bello e il cattivo. Va in vantaggio, i recuperi palla saranno decisivi. Da uno di questi arriva il gol di Zielinski, lo stesso polacco recupera palla, Osimhen scambia con Insigne e crea spazio, poi il tocco il Insigne e il tiro preciso di Zielinski. Ma il Napoli si rovina con le sue mani, anzi la mano di Koulibaly, che regalerà il rigore agli avversari. L’episodio cambierà totalmente l’inerzia della partita (il gol è di Calhanoglu). Raddoppia Perisic di testa da angolo. Le cose si complicano, perché Osimhen è costretto ad uscire per un infortunio al volto, entra Petagna. Il Napoli perde potenza di fuoco. Il terzo arriva grazie ad un recupero palla, una ripartenza che finalizza Lautaro Martinez. Che brutta la condotta difensiva del Napoli su questo terzo gol, troppo lenti i centrocampisti a recuperare, statici i difensori. E’ finita. Napoli deludente. Poi i cambi, Elmas e Mertens per due spenti Lozano e Insigne, e il Napoli si ridesta. Che gol di Mertens, un tiro mascherato da punizione. Si riaccendono le speranze, l’Inter è calata visibilmente e il Napoli prende il sopravvento. Ma sfortunatamente non basta il lungo recupero, Handanovic fa il miracolo su Rui, e Mertens sbaglia clamorosamente proprio nel finale. Il pareggio sarebbe stato giusto.

Non so come assimilare il risultato di questa partita. Ho sofferto come un essere umano, abbiamo sofferto, mi è andata storta, Male per una certa parte della partita, bene il finale, gli azzurri non hanno perso le speranze e non hanno mollato. Li lodo per questo, è ciò che dovranno trarre di buono da questa partita.. L’Inter si avvicina, e il Milan sta lì. C’è ancora molto da fare, e gli ostacoli saranno ancora molti. Non ne vorrei parlare più, alla prossima. Ah, si vola in Russia.