Una sentenza dei giudici del lavoro ha dato ragione a un gruppo di dipendenti
Un gruppo di operai degli stabilimenti aeronautici Leonardo di Pomigliano e Nola hanno vinto una significativa causa di lavoro intentata contro l’azienda presso il tribunale civile di Nola, vale a dire il tribunale giurisdizionalmente competente per il territorio a nordest dell’area metropolitana di Napoli, dove ci sono le due fabbriche coinvolte nella vicenda. Oggetto del contendere in sede giudiziaria sono state le indennità di trasferta, cioè gli emolumenti che la Leonardo eroga ai dipendenti che periodicamente sono chiamati a prestare servizio in altri impianti del gruppo aeronautico ubicati sul territorio nazionale.
Il contenzioso
Gli operai che si sono rivolti al tribunale di Nola hanno rivendicato al giudice del lavoro il corretto pagamento da parte dell’azienda delle indennità di trasferta, incluse le indennità relative ai pernottamenti. E alla fine il giudice ha riconosciuto legittime le richieste dei lavoratori. E’ tutto contenuto in un comunicato affisso nelle fabbriche aeronautiche di Pomigliano e Nola dal sindacato dei metalmeccanici Fiom-Cgil: “la sentenza emanata la scorsa settimana dal tribunale costituisce un precedente giuridico di non poca rilevanza perché stabilisce il rispetto delle condizioni economiche e fiscali delle indennità di “trasferta lunga in Italia” previste dall’accordo integrativo di gruppo”.
La Condanna
Il tribunale ha quindi condannato la Leonardo a corrispondere ai lavoratori le somme dovute per le indennità di pernottamento e a ricalcolare le aliquote fiscali e previdenziali applicate, sottolineando l’importanza del rispetto degli accordi contrattuali e della normativa fiscale.
I conflitti
Cause di lavoro a parte, negli impianti Leonardo di Pomigliano, Nola, Giugliano e Bacoli si è da poco conclusa una fase di duro scontro sindacale. Le ultime vicende nelle grandi fabbriche napoletane del gruppo aeronautico, fabbriche che contano circa 5mila addetti complessivi, hanno visto coinvolti i lavoratori delle mense, passati dall’appalto dell’azienda italiana Pellegrini a quello della tedesca Dussmann. Un passaggio che però stava rischiando di rivelarsi funesto per le tasche dei lavoratori, ai quali era stata prospettata la possibilità di una contrazione della parte integrativa dei salari. A quel punto però gli ottanta addetti delle mense della divisione aerostrutture dislocata nell’area metropolitana di Napoli hanno scioperato tutti per alcuni giorni di seguito riuscendo a spuntarla con i nuovi titolari tedeschi: tagli revocati e accordo stipulato.



