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Dall’incontro tenutosi tra le Regioni, l’Anci e l’Upi con il capo Dipartimento del Ministero, Giovanna Boda, e la consigliera del Ministro Bianchi, Cristina Grieco è emerso che il piano del ministero dell’Istruzione per l’attuazione di attività educative da parte delle scuole previsto da giugno a settembre, va pian piano delineandosi.

 

La sua attuazione prevede un accordo tra MI e Regioni e dovrebbe sostanziarsi essenzialmente in attività che mirano al recupero degli apprendimenti, all’accoglienza ed alla socializzazione.

Le fonti di finanziamento ed i criteri di ripartizione sono già stati individuati.

Ad ogni scuola saranno assegnate risorse in base al numero degli studenti e, secondo le stime del Ministero, l’erogazione media ad ogni istituto ammonterebbe a 18 mila euro.

Il piano, diverso per scuole primarie, medie e superiori -al momento- prevede la

frequenza non obbligatoria. Ogni scuola in piena autonomia potrà decidere l’organizzazione, sfruttando gli spazi interni ed esterni con attività sportive, teatrali, ludiche.

Il ministro Bianchi ha affermato che  il progetto “parte dai più fragili” e dalle “zone più fragili” per fare in modo che tutti possano “fare esperienza di scuole estive”.

Il piano in questo modo garantirebbe una continuità nella vita dei ragazzi ed il potenziamento delle competenze, in vista del ritorno alla normalità.

Infine, pare che il Ministero abbia predisposto anche un calendario di massima nel periodo estivo in base al quale a giugno si realizzeranno progetti per il recupero degli apprendimenti, a settembre per l’accoglienza e nei mesi di luglio e agosto alla socializzazione anche attraverso azioni sinergiche con gli Enti che aderiscono al bando del Terzo Settore.

(fonte foto: rete internet)