Scattano le prime multe a Saviano dopo gli assembramenti di venerdì scorso in occasione della marcia funebre del sindaco di Saviano, portato via dalla brutalità del Covid-19. Le sanzioni coinvolgono il vicesindaco, i sindaci di Nola e Ottaviano e il consigliere regionale. Le indagini continuano per identificare e sanzionare tutti i presenti, nonostante il divieto previsto dalla legge e la richiesta dei familiari di evitare situazioni di assembramento. Per tutti i partecipanti alla marcia funebre c’è l’obbligo di isolamento domiciliare per 14 giorni. Ancora grande fermento sul web, che continua con messaggi di indignazione contro i provvedimenti che hanno coinvolto tutta la cittadina, nonostante solo una parte di essa si fosse mostrata responsabile dell’accaduto. C’è chi, rispettando la memoria del sindaco, ha preferito omaggiarlo con silenziose preghiere e candele sparse per i viali.
Arrivano le prime sanzioni dopo la contestata vicenda che lo scorso venerdì ha visto formarsi assembramenti in strada durante il funerale del sindaco di Saviano, Carmine Sommese, travolto da questo terribile virus che non lascia scampo a nessuno.
Nonostante le richieste da parte della famiglia di evitare in alcun modo ogni possibile forma di assembramento, invitando tutti i cittadini a rivolgere una preghiera silenziosa dal chiuso delle proprie abitazioni, circa duecento persone sono scese in strada senza mostrare rispetto né per i familiari del dottor Sommese, né per la legge, che in questo periodo non prevede la celebrazione di nessuna cerimonia o manifestazione organizzata di qualsiasi natura, nonché le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri.
Dopo il gran polverone che si è alzato in seguito alla diffusione di video e immagini del corteo funebre, sono state avviate le indagini per fare maggiore chiarezza su questo spiacevole accaduto che inevitabilmente ha arrecato un più grande dolore ai familiari del compianto dottor Sommese.
Dopo un’iniziale confronto con il prefetto di Napoli, Marco Valentini, e l’intervento del governatore, Vincenzo De Luca, che ha chiuso ogni accesso a Saviano fino al 25 aprile, sono scattate le prime multe al vicesindaco del comune, Carmine Addeo, presente tra gli astanti il giorno del funerale, nonché il consigliere regionale, Pasquale Sommese, oltre al sindaco di Nola, Gaetano Minieri e di Ottaviano, Luca Capasso, che hanno preso parte agli assembramenti fuori l’ospedale di Nola, dove il feretro era stato portato per un ultimo saluto, prima di giungere nel proprio comune.
I carabinieri hanno già notificato le sanzioni amministrative senza fermare le indagini, procedendo all’identificazione nei video e foto di tutte le altre persone che hanno preso parte alla marcia funebre.
Con ordinanza n° 56 del 20/04/2020 è stato stabilito l’obbligo di isolamento domiciliare per 14 giorni a tutti i partecipanti alla marcia funebre con divieto assoluto di contatti con altre persone. I cittadini coinvolti sono obbligati a comunicare tempestivamente al medico di Medicina Generale e all’Asl Napoli 3 Sud l’insorgenza di qualsiasi sintomo riconducibile al Covid-19.
C’è ancora un gran trambusto sul web, soprattutto dopo il provvedimento di De Luca, che ha “punito” l’intera cittadina, nonostante solo una parte di essa fosse scesa in strada, mostrandosi irrispettosa delle leggi. Ancora tanti i dubbi in merito alla vicenda che saranno fugati dalle indagini dei carabinieri.
In questo clima infuocato di rabbia, di indignazione e di polemiche, però, è passato in secondo piano un gesto significativo per la memoria del sindaco, salutato per l’ultima volta con una preghiera, nel buio della notte, quando solo tante candele riuscivano a illuminare strade ormai spente dopo la sua fine. L’amore, l’affetto e il bene sono sentimenti che non necessariamente vanno sbandierati ai quattro venti. Un atto intimo e commosso, così come avrebbe sicuramente voluto il sindaco Sommese, che vale più di mille parole.





