Ex pastificio Russo di Pomigliano: l’azienda ricorre al Tar. Udienza a gennaio

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ex pastificio russo pomigliano
ex pastificio russo pomigliano

I legali della Russo Real Estate hanno rivelato gli ultimi sviluppi del contenzioso sul permesso a costruire annullato l’anno scorso dall’ufficio tecnico del Comune

 

E’ stato l’avvocato nolano dell’impresa immobiliare Russo Real Estate, Antonio Marotta, a rendere noto ieri che l’azienda ha fatto ricorso al Tribunale amministrativo regionale della Campania contro l’annullamento del permesso a costruire deciso dall’ex responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di Pomigliano, l’architetto Lucia Casalvieri, poi rimossa dal suo incarico qualche giorno fa, non appena è tornato al potere in municipio il sindaco Raffaele Russo. Intanto l’udienza contro l’annullamento della licenza per la costruzione di un centro commerciale alla Russo Real Estate è stata fissata dal Tar al 25 gennaio 2024 per la discussione di merito. L’avvocato Marotta ha inoltre precisato che nel frattempo la Russo Real Estate non ha presentato nessuna istanza cautelare ai magistrati amministrativi nel tentativo di far sospendere l’efficacia del provvedimento dell’architetto Casalvieri, provvedimento di revoca della licenza edilizia scattato nel gennaio del 2022 a seguito di una verifica della documentazione relativa al progetto per la realizzazione di un centro commerciale al posto dello storico pastificio pomiglianese chiuso per crisi oltre dieci anni fa.

                              Storia Tormentata

Dunque, sarà necessario attendere tre mesi e forse più per comprendere se l’annullamento del permesso a costruire sia legittimo o meno. Nel frattempo resta sotto gli occhi di tutti una ex zona industriale ridotta in macerie, in via Nazionale delle Puglie, sulla porta ovest di Pomigliano. Tre anni fa la Russo Real Estate aveva dato inizio ai lavori di demolizione dell’ex pastificio per fare spazio ai nuovi moduli del centro commerciale che sarebbe dovuto sorgere al posto del storica fabbrica alimentare. Poi però la polizia municipale è intervenuta sequestrando per due volte l’area del cantiere. Comunque in entrambi i casi la magistratura ha provveduto al dissequestro dei sigilli. In ogni caso l’allora capo dell’ufficio tecnico, ravvisando una serie di irregolarità, ha annullato il permesso a costruire necessario alla realizzazione del progetto. L’area dell’ex pastificio si presenta desolata da molti mesi con in “bella” mostra i capannoni smembrati della fabbrica che un tempo dava lavoro a decine di persone.