Espresso ed espressione [EPISODIO 3]

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Come con arte va preparato,
così con arte va bevuto
(Abd el Kader, XVI secolo)

A Napoli c’è sempre stato il culto del caffè

Esso ha sempre fatto da garante per incontri, appuntamenti e chiacchiere in compagnia, quasi come un patto di sangue che ogni napoletano si è ritrovato a fare per riuscire a ritagliarsi del tempo da spendere con qualcuno ma soprattutto, con se stesso.

Il caffè è una scusa, una richiesta, una risposta

Nel terzo episodio della serie – online sul canale Sol Et Astra Pic.Roberto (Michele Capone) realizza che solo al bar riesce ad esprimere la sua forma d’arte, la musica, che da sempre tiene nascosta a suo padre.

Lo stesso accade nel secondo episodio e lo apprendiamo da un’affermazione di Lorenzo (Federico Faccetta) il quale, alla domanda della sua amica Alessia “Bello questo posto, perché non mi ci hai portato prima?”, risponde di aver scoperto solo da poco quel luogo che, nonostante il baccano fatto dalla cameriera Erica, riesce a dargli momenti di ispirazione per il libro che sta scrivendo.

Esprimersi non è sempre facile

Per farlo bisogna sempre cercare un modo e il caffè, che ci tiene svegli di notte e attivi di giorno, è il toccasana per gli artisti che non trovano più parole e le note sui pentagrammi – come ad esempio i Guinness che, sistematicamente, restano fino a tardi al bar,

Victoria (Valeria Angione) sul set del primo episodio

oppure Victoria (Valeria Angione), che è una fotografa arrivata da poco dall’America e già nel primo episodio etichetta il Noir Coffee:  “Questo posto è diventato la mia fonte di ispirazione”.

Noi il terzo episodio lo abbiamo visto e rivisto, e voi?

Vi aspettiamo coi commenti sul nostro instagram @coffeetimelaserie. 

Alla prossima!