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Un giorno è De Luca contro Caldoro, l’altro giorno si azzera tutto e le carte si mischiano. Le elezioni regionali della Campania continuano a far discutere ma, soprattutto, continua a regnare l’incertezza sul nome che aspira alla carica di governatore

 

Un giorno è De Luca contro Caldoro, l’altro giorno si azzera tutto e le carte si mischiano. Le elezioni regionali della Campania continuano a far discutere ma, soprattutto, continua a regnare l’incertezza sul nome che aspira alla carica di governatore. Una incertezza che, inevitabilmente, coinvolge anche il Movimento Cinque Stelle: non si sa ancora se saranno il possibile terzo polo o se convergeranno in un’alleanza con Pd e centrosinistra. Nel primo caso, è probabile che i grillini possano ancora puntare su Valeria Ciarambino, pomiglianese che, insieme a Gennaro Saiello (che invece è di San Vitaliano) rappresenta la parte “vesuviano-nolana” del gruppo penta stellato. Ma non ci sono solo quelli che aspirano alla presidenza di Palazzo Santa Lucia. Sotto traccia, ma neanche troppo, lavorano i candidati al consiglio regionale. A Somma Vesuviana si registrano i movimenti di due donne: Paola Raia e Francesca Allocca. La prima ha esperienze proprio in consiglio regionale, oltre che al Comune, la seconda è pronta a raccogliere l’eredità politica del padre Ferdinando, puntando dritto al palazzo F13 del Centro Direzionale di Napoli. in attesa di capire cosa succederà a San Giuseppe Vesuviano, dove il sindaco Vincenzo Catapano e il senatore Francesco Urraro portano la bandiera della Lega e cercano una candidatura forte, a Poggiomarino è pronto a scendere in campo Franco Carillo, ex vicesindaco (con il centrodestra) e Vincenzo Vastola, ex sindaco di centrodestra che però sta flirtando con De Luca. Infine a Palma Campania ha già annunciato la sua candidatura Enzo Peluso: cinque anni fa ebbe un buon exploit con i socialisti e ora ci riprova dopo un capillare lavoro sul territorio.