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La nomina di Vincenzo Catapano, sindaco di San Giuseppe Vesuviano, a coordinatore provinciale della Lega di Salvini rende i sovranisti che gravitano intorno al Vesuvio ancora più protagonisti del dibattito politico regionale. Non che non lo fossero già: Catapano è stato il primo sindaco della Campania ad aderire alla Lega e, pertanto, di lui si sta parlando spesso e da parecchio tempo. C’è attesa per le sue mosse: molti profetizzano una sua aspirazione al Parlamento (quando si andrà al voto, naturalmente), altri immaginano che, non potendo candidarsi al consiglio regionale senza dimettersi da sindaco, indicherà un nome su cui puntare e far convergere i voti dei salviniani. Ma c’è attenzione anche per l’altra faccia del sovranismo italiano, Fratelli d’Italia. Anche in questo caso alle falde del Vesuvio e pure nell’area nolana l’attivismo non manca. A Terzigno da tempo agisce Giuseppe De Simone, presidente del consiglio comunale e fan della Meloni della prima ora. A San Giuseppe Vesuviano e a Ottaviano di recente sono stati indicati i due nuovi coordinati cittadini. Si tratta rispettivamente di Raffaele Boccia e Massimo Ragosta. Tutti, comunque, sembrano voler concentrare le forze (elettorali e politiche) su Carmela Rescigno, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, reduce da una buona prestazione alle ultime elezioni europee ed ora pronta a correre per un posto a Palazzo F13 del Centro Direzionale.