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Alessandro Cannavacciuolo_
Alessandro Cannavacciuolo_

Prosegue la battaglia giudiziaria di Alessandro Cannavacciuolo, candidato M5S al consiglio campano e noto ambientalista del territorio acerrano-nolano    

 

Elezioni regionali 2020, colpo di scena: il Consiglio di Stato ordina la verifica dei verbali di voto nelle sezioni di Acerra. Prosegue dunque la battaglia del candidato del Movimento Cinque Stelle Alessandro Cannavacciuolo, che per un pugno di voti non è riuscito a entrare in consiglio regionale. Cannavacciuolo, dopo una lunga e certosina analisi delle documentazioni elettorali, ha sospettato una serie di irregolarità nelle operazioni di voto ad Acerra, sia sul fronte delle verbalizzazioni che su quello di una presunta mancata trasmissione delle preferenze alle autorità preposte. Ora dunque, contrariamente alle linee di indirizzo finora date dal Tar Campania, l’ultimo grado della giustizia amministrativa ha disposto che la Prefettura fornisca entro il 10 giugno tutti i verbali tirati in ballo in questa difficile vertenza sulle elezioni. Cannavacciuolo aveva presentato ricorso in appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania, sezione seconda, la sentenza numero 759 del 3 febbraio 2021, con cui è stato appunto respinta l’istanza del candidato pentastellato proposta per l’annullamento del verbale dell’ufficio centrale regionale presso la Corte d’Appello di Napoli del 13 ottobre 2020, cioè il verbale di proclamazione degli eletti al consiglio regionale della Campania. Istanza che includeva anche l’annullamento e/o la declaratoria di nullità del procedimento elettorale e delle operazioni di voto compresi nei verbali delle operazioni dell’ufficio elettorale di una serie di sezioni del Comune di Acerra, eccole elencate per numero (sono ben 40 delle 56 complessive): 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 13, 15, 16, 18, 19, 25, 27, 28, 29, 30, 32, 33, 34, 35, 37, 40, 41, 43, 44, 45, 46, 48, 50, 52, 54, 55, 56, 12, 21, 49 e 51. Quindi i giudici del Consiglio di Stato hanno emanato, in attesa che prosegua la discussione di merito a partire dal prossimo 22 giugno, un’ordinanza che dispone la verifica dei verbali di tutte le sezioni richiamate attraverso la trasmissione degli stessi da parte della Prefettura di Napoli. L’ordinanza emanata il 25 maggio scorso porta la firma dell’estensore Pietro de Bernardinis e del Presidente Ermanno de Francisco. Contro il ricorso di Cannavacciuolo stanno resistendo in sede giuridica gli attuali consiglieri regionali  Vittoria Lettieri, figlia del sindaco di Acerra, Raffaele, e Luigi Cirillo, quest’ultimo proprio del gruppo consiliare del Movimento Cinque Stelle. Il legale che sta assistendo Cannavacciuolo è l’avvocato Raffaele Granata.