L’ex esponente del PSI torna di nuovo in campo per sponsorizzare la candidatura del più volte primo cittadino, 83 anni, dall’era di Bettino Craxi fino al 2020
« Il prossimo candidato sindaco di Pomigliano? Lello Russo è la riserva di Stato ». Ogni volta che nella città delle grandi fabbriche le elezioni comunali si avvicinano è sempre Felice Iossa, pomiglianese doc ed uno degli ex gerarchi socialista di Napoli e provincia, a scendere in pista per tirare la volata a Lello Russo, sindaco negli anni Ottanta, nei primi Novanta e infine dal 2010 al 2020, prima sotto le insegne del Psi, quindi di Forza Italia e infine di una compagine civica. Iossa è lo storico compagno di viaggio di Russo. « Siamo amici da una vita, lui si fida ciecamente di me e io di lui », garantisce il politico che spinge verso l’ennesima candidatura del più che navigato ex primo cittadino, un primario di ospedale in pensione, 83 anni.
«Il panorama politico a Pomigliano è molto incerto – l’analisi di Iossa – in questa fase vige un tutti contro tutti che potrebbe durare anche troppo in un clima che si fa di ora in ora sempre più teso e quindi l’unico candidato vero che può subito riportare la calma unendo tutti in nome del buongoverno è ancora una volta soltanto lui, Lello ».
Dall’era Craxi alla Terza Repubblica
Non si comprende bene però se si tratti di un invito o se queste parole siano il frutto di un’azione pianificata. Iossa del resto è in politica da una vita. Con un curriculum di tutto rispetto. 73 anni, negli anni Ottanta delfino a Napoli del vicesegretario nazionale del PSI Giulio Di Donato, tra il 1992 e il 1993 sottosegretario all’Industria e al Commercio nel governo Amato, per dieci anni deputato, dal 1987 al 1997, iscritto sin da ragazzino al partito socialista. Dopo il crollo della prima Repubblica si è avvicinato prima allo SDI e poi al PD, divenendo consigliere regionale, carica ricoperta dal 2005 al 2010. Ora, per sua stessa ammissione, ammicca al Terzo Polo, in particolare ad Azione di Carlo Calenda. « Lello ha già pronte due liste civiche », tiene ad anticipare Iossa a proposito della possibile candidatura dell’arcigno ex sindaco dal carattere suscettibile e accentratore.
« Lui però– chiarisce poi il suo fedele amico – mi ha detto che non si vuole candidare ma mai dire mai. Del resto è l’unica figura in grado di reggere una prova che ormai è dietro l’angolo perché tra poco più di un mese si dovranno presentare le candidature. A ogni modo credo proprio che sia assolutamente necessario fare le primarie cittadine per scegliere il candidato ».
Lo scenario nel centrosinistra
Il quadro della situazione politica a Pomigliano è effettivamente molto confuso. In giro si sospetta che il siluramento del sindaco Gianluca Del Mastro, caduto il 17 febbraio scorso a causa delle dimissioni dal notaio di 13 dei 24 consiglieri comunali, sia stato pianificato da mesi dal segretario cittadino del PD, Eduardo Riccio, per costringere tutti a confluire sulla sua candidatura a causa dei tempi troppo stretti in vista delle elezioni.
Il problema però è che con l’elezione del nuovo segretario dei dem, Elly Schlein, e con l’ascesa politica del segretario provinciale uscente del PD, Marco Sarracino, ostile a Riccio nonché sostenitore di Schlein e di un avvicinamento del partito al Movimento Cinque Stelle, appare al momento improbabile la riproposizione di una grande coalizione di centrosinistra PD-M5S proprio nella città operaia delle grandi fabbriche. Tutte condizioni che al momento sembrano favorire il ritorno di Lello Russo.


