Una serata intensa, emozionante e fuori dagli schemi quella andata in scena al Teatro Palapartenope di Napoli, dove Jey Lillo ha presentato il suo nuovo spettacolo “Da una strada a una stella”, diretto dal regista Mario Miccione. Davanti a oltre 3.000 spettatori e con il tutto esaurito, lo show ha segnato un passaggio importante nella magia contemporanea italiana, trasformando l’illusionismo in racconto teatrale e esperienza collettiva.
Uno spettacolo che supera il concetto tradizionale di magia
“Da una strada a una stella” non è un semplice susseguirsi di numeri di prestigio. È un progetto narrativo strutturato, in cui illusione, parola e messa in scena dialogano costantemente. Jey Lillo accompagna il pubblico lungo un percorso personale e artistico che parte dalla strada — luogo di formazione e confronto diretto — fino ad arrivare a uno dei palcoscenici più importanti del Sud Italia.
Ogni numero diventa parte di una narrazione più ampia, in cui la magia è strumento e linguaggio, non fine a sé stessa.
La regia di Mario Miccione: ritmo, struttura e identità
Determinante per la riuscita dello spettacolo è stato il contributo del regista Mario Miccione, che ha dato allo show una struttura drammaturgica solida e riconoscibile. La sua regia ha trasformato l’energia istintiva della street magic in un racconto coerente, curando tempi scenici, passaggi emotivi e relazione con il pubblico.
Grazie alla visione di Miccione, le illusioni non appaiono come episodi isolati, ma come capitoli di una storia continua, capace di mantenere alta l’attenzione e di accompagnare lo spettatore in un’esperienza immersiva e fluida.
Un pubblico protagonista
Il pubblico non è stato semplice spettatore, ma parte integrante dello spettacolo. Coinvolgimento diretto, reazioni spontanee e momenti di forte impatto emotivo hanno reso la serata un’esperienza condivisa, culminata in applausi prolungati e standing ovation.
In platea erano presenti anche professionisti del settore culturale e dello spettacolo, a conferma della rilevanza dell’evento nel panorama artistico nazionale.
Una nuova direzione per la magia dal vivo
Con “Da una strada a una stella”, Jey Lillo compie un salto di qualità artistico, dimostrando che la magia può dialogare con il teatro contemporaneo senza perdere autenticità. La regia di Mario Miccione si rivela l’elemento chiave nel dare profondità, coerenza e respiro scenico a un progetto che parla di identità, riscatto e visione.
Napoli celebra così non solo un successo di pubblico, ma una nuova grammatica dello spettacolo magico, capace di unire strada e palcoscenico, istinto e regia, sorpresa e racconto.



