Criminalità ad Afragola, Salierno (M5S) annuncia le mosse di Penza e Cafiero de Raho

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Marianna Salierno (M5s)
Marianna Salierno (M5s)

Il consigliere comunale dell’opposizione pentastellata ha contattato il gruppo parlamentare Cinque Stelle per sollecitare il rafforzamento dei controlli in città 

 

«Non si tratta di fare terrorismo ma tutti riconoscono che la situazione nella nostra città resta preoccupante. Gli episodi che negli ultimi giorni si sono consumati nel nostro territorio mettono in pericolo l’incolumità di tutti mentre le istituzioni comunali postano selfie su Facebook a cui non seguono concrete azioni di risposta alla recrudescenza della criminalità». A proposito di quello che sta succedendo ad Afragola non ha certo peli sulla lingua Marianna Salierno, consigliere municipale del Movimento Cinque Stelle, all’opposizione. I vari episodi di criminalità che ad Afragola, popoloso comune della cintura a nord di Napoli, si sono succeduti nel breve volgere di una settimana hanno spinto Salierno a mobilitare i parlamentari del suo partito. «Si – conferma l’esponente pentastellata – perché nulla è cambiato dopo che lunedi scorso il sindaco, Antonio Pannone, e il vicesindaco, nonché sottosegretario di Stato del governo Meloni, Pina Castiello, hanno incontrato a Napoli il prefetto e il questore. Le strade della città sono comunque rimaste indifese e insicure. Da queste parti nulla si è visto del tanto sbandierato rafforzamento dei controlli. Quello che si è visto è solo il selfie postato su Facebook dell’incontro in prefettura dei nostri amministratori». A ogni modo Pannone e Castiello sono riusciti a ottenere una convocazione del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza per il 7 agosto prossimo dedicata proprio ad Afragola.

L’interrogazione parlamentare

«Il problema è che non c’è tempo da perdere in chiacchiere – eccepisce Salierno – i nostri parlamentari hanno consegnato al ministro Matteo Piantedosi un’interrogazione». L’interrogazione al ministro dell’Interno ha come primo firmatario Pasqualino Penza, deputato M5s ed esponente della polizia di Stato. Tra i parlamentari firmatari della richiesta di interventi figura anche Federico Cafiero de Raho, magistrato che è figura simbolo dell’anticrimine nazionale e che peraltro da alcuni mesi è ora impegnato nella sua nuova doppia veste di vicepresidente della commissione parlamentare Antimafia e della commissione Giustizia. Circa i tre episodi riportati nell’interrogazione a Piantedosi (la stesa e il ferimento di un uomo nel rione popolare “Salicelle” e il pericoloso confronto tra due gruppi armati nel pieno centro di Afragola, durante un’apparentemente tranquilla serata del fine settimana) Penza e de Raho scrivono che « in base alle notizie di stampa  le indagini sono ancora in corso ed è presto per avanzare ipotesi ma gli eventi sembrano essere legati alla guerra per il traffico di droga che si è creata dopo l’abbandono delle piazze da parte dei vecchi clan i cui vertici sono ora tutti in carcere». I deputati M5s riferiscono a Piantedosi che «ormai ad Afragola si vive in un clima di terrore dal centro alla periferia della città e ciò aumenta la sfiducia dei cittadini nei confronti delle stesse autorità» e che « questi episodi di allarmante spinta criminogena vanno ad aggiungersi ad un già precario controllo del territorio da parte delle istituzioni e delle forze di polizia, territorio in cui, purtroppo, si registrano inoltre un aumento del fenomeno dei furti delle autovetture, in particolare nei luoghi della movida ( piazza Gianturco, rione Sportiglione, strada Statale Sannitica 87 e traverse ) e di altri reati di microcriminalità che minano la sicurezza pubblica ». Il Movìmento Cinque Stelle specifica al ministro che «una città  come Afragola, di 65mila abitanti, non può essere vissuta appieno e liberamente dalla sua stessa popolazione a causa di questa preoccupante situazione» .

Le carenze istituzionali

Controlli e repressione ma non solo. Marianna Salierno conclude chiarendo che «qui comunque non si tratta soltanto di mettere in atto, e subito, azioni di controllo capillare della criminalità». «Il Comune e lo Stato nel suo complesso – sottolinea il consigliere comunale – hanno soprattutto l’obbligo di mettere in campo quei servizi pubblici in grado di garantire una migliore qualità della vita a tutti gli afragolesi e, soprattutto, a quelli degli strati sociali più deboli che vivono il disagio in maniera troppo forte ed estrema. Purtroppo però manca anche questo ad Afragola e i risultati di queste carenze sono sotto gli occhi di tutti».