Covid, il premier Draghi: “Ritorno in classe anche in zona rossa”. In Campania arriva il vaccino Sputnik

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Con ancora 24mila casi e 450 morti in un giorno, il governo conferma la linea del massimo rigore anche dopo Pasqua decidendo però di investire il “tesoretto” garantito dai primi segnali di inversione della curva sulla scuola: si tornerà in presenza fino alla prima media nelle zone rosse, mentre in quelle arancioni saranno in classe tutti gli studenti fino alla terza media e al 50% quelli delle superiori.

 

 

Fino al 30 aprile, dunque, niente spostamenti tra le regioni, saracinesche ancora abbassate per bar e ristoranti, riapertura di palestre, piscine, cinema e teatri a data da destinarsi, zona gialla cancellata fino alla fine del mese. unica novità dovrebbe riguardare il ritorno in classe fino alla prima media anche in zona rossa. Novità confermata dal  premier Mario Draghi in conferenza stampa.  “Il ministro Bianchi sta lavorando perché avvenga in modo ordinato. La volontà complessiva era che, se ci fosse stato uno spazio, lo avremmo utilizzato per le scuole fino alla prima media. La scuola è un punto di contagio limitato solo in presenza di altre restrizioni. Ciò che è fonte di contagio è tutto ciò che avviene attorno alla scuola, quindi più si alza l’attività scolastica più aumentano le possibilità di contagio”, ha spiegato il premier.

Intanto, la Campania resta in zona rossa e nella consueta diretta del venerdì il Presidente De Luca fa il punto della situazione sui contagi e ,soprattutto, sui vaccini. “Siamo in forte ritardo noi e l’Europa, abbiamo un conflitto aperto con le aziende produttrici di vaccini. L’unica cosa che doveva fare lo Stato centrale – ha ribadito il governatore – era preoccuparsi di produrre i vaccini in Italia. Poi ha provveduto il Governo a distribuire i vaccini, avvenuta sulla base del mercato nero, con la Campania penalizzata fortemente. E’ stato un disastro”. De Luca annuncia di aver firmato il contratto per la fornitura del vaccino Sputnik. “Il contratto firmato -spiega De Luca- prevede l’immediata esecutività dopo l’approvazione dell’Ema o dell’Aifa. E’ indispensabile, a questo punto, che le Agenzie di controllo si diano tempi rapidi di verifica e di decisione, adeguati alla gravità della pandemia. Ringrazio l’Ambasciata italiana a Mosca per il supporto fornito”.

 

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