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Conato liberatorio

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Ma l’incoerenza è una scienza? Senza scomodare Machiavelli e la sua opera Magna, come ci si difende da chi predica bene e razzola male? Evitando di esumare figure più o meno rilevanti degli ultimi anni, restiamo alla cronaca e parliamo di Carlo De Benedetti. L’ingegnere ha la residenza fiscale a Sankt Moritz, in Svizzera, dove vige da sempre un regime fiscale molto comodo per i residenti.

I soldi sono la principale ragione di vita dell’ingegnere? Non lo crediamo assolutamente. Però fa un certo effetto sapere che in un sol giorno ha guadagnato 600 mila euro grazie alla soffiata di Renzi sul decreto riguardante le banche popolari.

Lo storico editore di “La Repubblica” ha sempre svolto una pesante influenza sulla sinistra italiana. E così, mentre intascava i 6oo mila euro, il giornale che ha come padre nobile Eugenio Scalfari, attaccava i cosiddetti squali della finanza, quelli che fanno soldi facili a danno del lavoro reale.

Stando alle stesse dichiarazioni di De Benedetti, sarebbe stato lui l’artefice del Jobs Act, una sorta di riforma del lavoro molto sostenuta dal Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale e la Banca Centrale Europea. In sostanza, Renzi avrebbe fatto approvare dal suo governo un desiderio di De Benedetti che ha portato all’aumento degli incentivi alle aziende per stimolarne la crescita e favorire l’aumento dell’occupazione. Però, è stato un fuoco di paglia perché finiti gli incentivi sono stati cancellati anche i contratti di lavoro nati di conseguenza. Tutto questo mentre “La Repubblica”, sosteneva i giovani precari che proprio grazie al Jobs Act diventavano sempre più precari.

Non so a voi, ma questa sorta di schizofrenia tra il dire e il fare, la distonia di certi personaggi e la loro pacchiana incoerenza, a me provocano un leggero mal di mare. Ecco, diciamola tutta: provocano un sano, robusto e liberatorio vomito.