Ciao Festa delle Lucerne, ci rivediamo nel 2026

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Lettera del presidente dell’Associazione  Festa delle Lucerne,  Mario Maiello. Ringraziamenti e malinconia.

 

È finita, anche questo anno è finita, lasciandoci dentro una malinconia senza uguali.
Mi trovo a scrivere queste poche righe a qualche giorno dalla fine della Festa delle Lucerne, mentre sono in vacanza, senza che nessuno me lo abbia chiesto, perché dentro la malinconia c’è ed è forte.
Che dire di questa festa, quest’anno è stata dura, il mio primo anno da presidente, la pandemia, la burocrazia, ma non abbiamo mollato.
Non nego però che ad un certo punto mi sono sentito perso, mentalmente ero perso, ma per fortuna ho avuto chi mi ha spinto, chi ha creduto in me qualche anno fa e che ha continuato a farlo, chi mi ha scelto come punto di riferimento ma che alla fine è stato il mio punto di riferimento.
Non starò qui a fare nomi, ma voglio ringraziare chi ha lavorato senza sosta per mesi, quasi abbandonando la propria famiglia, che non mi ha fatto sentire mai solo, ma sempre a camminare vicino a me.
Accendiamo la luce sui ragazzi che sono stati sulle scale, con i martelli in mano e che hanno lavorato incessantemente, che mentre io ero a fare discorsi e conferenze, erano a montare la nostra festa delle lucerne, i ragazzi che non sono sotto i riflettori ma senza di cui la festa non si farebbe.
Concludo con un mio pensiero.
La festa delle lucerne in questi mesi è diventata mia amica, un’amica che purtroppo rivedrò tra quattro anni, ma che ci ha donato tante idee per non farla ricordare solo a cadenza quadriennale.
Mi ha fatto compagnia nelle serate tristi e nei giorni stressanti, non chiedendomi nulla in cambio, solo di essere onorata come merita.
Grazie a tutti di vero cuore, alle amicizie nate e a quelle rinsaldate, a chi dopo la festa mi ha fatto i complimenti, anche se non vanno a me, grazie alle persone che sono venute, e sono state davvero tante,grazie alle autorità che ci hanno onorato della presenza, ma soprattutto GRAZIE a chi è stato dietro di me in modo costante, anzi a chi è stato avanti a me, perché alla fine sono stati loro a guidare a me.
Grazie a tutti e ciao amica mia, ci rivediamo nel 2026.

Mario Maiello