L’appuntamento è stato fissato alle 12 di martedi 5 gennaio nella torre del consiglio regionale presso la terza commissione attività produttive, commercio, turismo e lavoro
Giovanni Mensorio, docente universitario alla Federico II e noto penalista, è da settembre consigliere regionale nonché presidente della terza commissione consiliare permanente attività produttive, commercio, turismo e lavoro. Mensorio, che è un nolano, originario di Saviano, il giorno dopo la chiusura dell’ipermercato ex Auchan di Nola, avvenuta il 30 dicembre e che grazie a questo giornale on line ha avuto una enorme eco mediatica, ha inviato un fax praticamente a tutti, agli amministratori delegati di Margherita Distribuzione e Conad, all’assessore regionale al lavoro e alle attività produttive, Antonio Marchiello, alle segreterie regionali dei sindacati e, per conoscenza, al presidente della giunta campana Vincenzo De Luca e a tutti i consiglieri regionali, presidenti di tutte le commissioni compresi. Sono stati invitati in audizione presso la commissione a causa del terribile momento che sta coinvolgendo impianto e addetti di Nola. Nel frattempo i 90 lavoratori dell’ipermercato (questo il numero esatto aggiornato al netto delle dimissioni dei dipendenti avvenute fino alla fine dell’anno scorso) sono stati messi in cassa integrazione a zero ore. Stipendi dimezzati dunque: dai 900 euro di media ai circa 550 euro della cig, che per “fortuna” degli addetti sarà anticipata ogni mese dall’azienda, la Margherita distribuzione, una controllata di Conad. Conad che a sua volta aveva due anni fa preso l’intero comparto di Auchan Italia a causa della “fuga” dei francesi dall’Italia. Ma la coop finanziaria bolognese si è poi però voluta sbarazzare di una serie di ipermercati, soprattutto di quelli ubicati nel sud del Paese, in particolare di quelli in provincia di Napoli. E così gli iper ex Auchan di Mugnano, Giugliano e Pompei sono finiti nelle mani di una serie di piccoli gruppi locali, che però prima di far riaprire gli impianti, chiusi dalla fine dell’anno 2020 per ristrutturazione, vogliono dare il via a 130 licenziamenti complessivi su circa 380 addetti dei tre impianti. Situazione più drammatica per l’ex Auchan di Nola, ubicato nel centro commerciale Vulcano Buono. Qui non è stata firmata nessuna cessione. Nessuno ha comprato o comunque acquisito l’ipermercato. Nel frattempo però l’iper di Nola è stato lo stesso chiuso e gli addetti sono stati messi in cassa integrazione a zero ore. Una chiusura al buio, quindi. A ogni modo, secondo quanto finora trapelato, due potenziali acquirenti si sarebbero fatti avanti. Ma resta il fatto che non c’è ancora niente di definito. Il destino di 90 tra padri e madri di famiglia è appeso a un filo. E a marzo il governo farà sbloccare i licenziamenti provvisoriamente fatti sospendere a causa della pandemia da Coronavirus.


